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VISITE GUIDATE |
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Storia di Tortosa
Informazioni turistiche
Attraversando il ponte dell'Ebro, un'enorme scultura ricorda dove si svolse l'epica battaglia tra le
forze Repubblicane e quelle falangiste. La città si
presenta a tratti, bruciata e abbandonata. La sua imponente Seu,
Cattedrale di Santa Maria e di fronte, la potente sede vescovile
e la storia dei Veguer che amministravano le terre in
epoca medievale.
Tortosa mostra il suo volto Modernista, Barocco, gotico medievale e
anche se in piena riforma, ci narra di una città con origini storiche
molto antiche
Il Palazzo Vescovile di Tortosa iniziato a costruire nel 1316 con le
sue linee gotiche, è posto davanti alla
Cattedrale di Santa Maria risalente al 1347, che mostra la
rifoma barocca del XVIII secolo, lasciando immaginare l'antica
chiesa gotica e romanica su cui venne eretta,
attualmente in riforma, in
stile barocco costruita da : Benito Dalguayre
Altri edifici
gotici presenti in città sono : Palacio de los Olliver de Boteller
y el Palacio Despuig.
Interessante il Barrio Judio (quartiere ebraico) che si dice
una dei più antichi della Catalogna con le sue piccole piazze e le
sue stradine tortuose ci riporta lontano nel tempo. Lo incontrerete
vicino alla calle Major de Remolins.
I Veguer li troviamo spesso menzionati nella storia della
Catalogna in quanto erano i rappresentanti dei Re di Aragona.
Citiamo altre importanti Veguerie come Tarragona, Girona, Lerida,
Camprodón. Besalú, la bellissima Ripoll e Barcellona
ecc.. In epoca romana veniva chiamata Dertosa e molti
reperti di questa epoca si possono incontrare nel Castello della
Zuda e nel museo cittadino. Il Foro romano era
situato nel luogo dove ora sorge la bellissima ed imponente
cattedrale che momentaneamente si trova in restauro ma
comunque nel museo della cattedrale, si trovano vere
opere d'arte.
Nel 711 gli arabi invasero la Spagna e Turtusha venne
conquistata nel 714. Dopo la crisi politica del Califfato di
Cordoba, il territorio arabo si divise in tanti piccoli regni (Taifa) e Turtusha divenne appunto un regno di Taifa
nel1035. I Regni di Taifa giocarono a favore delle forze cristiane. Gli arabi
costruirono una moschea, anche questa nel luogo della
cattedrale, un Atarazanas, cioè un cantiere navale, una Alcazaba
ovvero una fortezza, dove oggi incontriamo il Castello della
Zuda o Castello di San Juan ed infine dei bagni arabi.
Il Castello della Suda (catalano) o Castello della
Zuda o Castello di San Juan.
Anticamente in quel luogo sorgeva una piccola cittadina romana
chiamata
Dertosa che vide la battaglia tra Publio Cornelio Scipione,
che insieme alle legioni del fratello Gneo Scipione
contrastarono Asdrubale Barca per il controllo della zona
dell'Ebro nel 215 -217 nel duplice intento di interrompere i
rifornimenti ad Annibale che si trovava in Italia e di
riconquistare SAGUNTO.
Il Conte Berenguer IV, famoso per il motivo che sposerà
Petronilla di Aragona divenendo il padre del primo re
Catalo-Aragonese, la riconquistò nel 1148. In seguito altri eserciti
come quelli dei Montcada che divennero potenti proprio per i
servigi resi alla Corona Aragonese, le truppe della
Repubblica Genovese ed infine i famosi Templari ebbero un
ruolo rilevante in Tortosa lasciando comunque il loro segno almeno
nella Storia. Il più famoso dei personaggi medievali legato a
Dertosa, Turtusha o Tortosa è Jaume I detto il conquistatore, che ne
fece la sua base al tempo della riconquista di Peñiscola.
Girando per le strade della città, non possiamo fare a meno di
prendere atto della forte multietnicità. Sembra che gli arabi,
apparentemente in maggioranza rispetto alle persone di colore,
abbiano effettuato la riconquista. La cosa non ci stupisce visto
la caratteristica agricola della zona e nemmeno il fatto che
sono tutti tranquilli seduti nelle piazze, dato la crisi di
lavoro odierna
Il Veguer e le Veguerie. Se si sfogliano le pagine relative
al regno di Sardegna o del Ducato di Atene,
incontrerete ugualmente questo nome che dal XIII secolo era un
amministratori per conto della Corona Aragonese. Ugualmente
incontrerete i nomi come Vegueria Episcopale o Vegueria Francese in
quanto, il Veguer è una derivazione di Vicarius, Vigerius o Vegueriu
(in catalano); era un ufficiale che rappresentava il potere
superiore nell'epoca medievale. La figura del Veguer compare a
partire anche dal IX secolo. La carica amministraviva, giudiziale e
rappresentativa del Veguer scomparve dopo la guerra di successione
quando Filippo V, Felipe de Borbón, salito sul trono di
Spagna, istitui il Corregimiento, corrispondente ad una
divisione territoraiale sotto il controllo di un Corregidor.
Cosa visitare. Edifici del Modernismo: El Matadero Municipal,
il macello comunale, un'opera, progettata da Pau Monguió
Segura
costruita tra il 1906 - 1908 è l'edificio che meglio rappresenta il modernismo di
Tortosa. L' Antiguo Escorxador de Tortosa
è in Avda. Felip Pedrell, 5 dove attualmente troverete una esposizione
di Antoni Garcia. Pau Monguió Segura progettò anche CASA GREGO
le cui forme sinuose e i suoi graffiati che riproducono forme della
natura si intonano benissimo con lo stile modernista dell'epoca.
La Lonja di Tortosa conserva l'antico portico ed era il luogo dove
si stabiliva e si vendeva il grano. Dicono la Lonja di Tortosa già
espletava la sua funzione ancor prima dal periodo della Corona
Aragonese.
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Festa del Rinascimento in costume, la città ritorna al 16°
secolo. Dal 23 al 29 Luglio Sbandieratori ,
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Audiovisivi
su Tortosa del del XVI sec., fuochi artificiali.
http://www.festadelrenaixement.org/
con un piccolo video
Nel 2011 si terrà dal 21 al 24 e nel 2012 dal 19 al 22 Luglio.
Vedi il
Video sulla pagina web.
La Festa del Renaixement de Tortosa.
Nel XVI secolo Tortosa era una città commerciale che grazie
al fiume Ebro portava le mercanzie nell'interno della
penisola Iberica ed esportava nel Mediterraneo la sua
produzione. La presenza del Vescovato e l sua posizione di
Vegueria gli consentì di convertirsi in uno dei maggiori
centri culturali e artistici del paese. Nonostante la sua
importanza, di questa epoca non è rimasta una traccia
tangibile ma la Festa del Rinascimento, La Festa del
Renaixement, valorizza questo patrimonio e aiuta a
diffonderlo.
Tortosa Turisme - Plaça Carrilet, 1 0034 977 44 96 48
Vedi la pagina delle
Comarche
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