TURISMO TOLEDO
GUIDA TURISTICA DI TOLEDO
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GUIDA DI TOLEDO - Castilla-La Mancha
Se siete a Madrid potete andare in escursione a Toledo, la città delle
tre culture: Araba (Musulmana), Ebraica e Cristiana e perché ancora oggi,
nella Toledo Medievale si trovano i segni delle tre religioni monoteiste che
narrano la Storia mostrandoci contemporaneamente l'arte e l'architettura di queste etnie.
Alcuni la chiamano a giusta ragione la città Imperiale (capitale imperiale sino
al 1560) per il motivo che Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero
era anche Re di Spagna conosciuto come Carlo I.
LA TOLEDO DURANTE LA
DOMINAZIONE ROMANA.
Il fiume Tajo che nasce nella Sierra di Albarracín, (Tagos per i
romani, aveva il significato del fiume che taglia il territorio) il più lungo
di Spagna, con i suoi 1008 km, arriva sino a Lisbona passando proprio per Toledo
(Toletum ai tempi dei romani), con la sua larghezza consentiva di navigare, quindi per questo, si deduce l'importanza di questa città. Le tribù
di origine celta che vissero nella zona furono romanizzate a partire dal 195 a.c.
dai romani di Marco Fulvio Nobilior.
LA TOLEDO DEI VISIGOTI.
I Visigoti fecero di Toletum la capitale del regno quando regnava Leovigildo
nel VI secolo, che abbiamo visto nel parco di fronte al Palazzo Reale di Madrid,
il quale promulgò il diritto Visigoto conosciuto come il Codice di
Leovigildo (573 circa). Suo figlio Recaredo, prosegui l'operato del
padre che aveva abbandonato gradualmente le tradizioni germaniche e aveva dato
inizio ad un nuovo periodo storico, un cambio sociale significativo. Recaredo,
combatté l'Arianesimo (da Ario) e successivamente unificò le religioni convertendosi al cattolicesimo (III concilio di Toledo 589).
LA TOLEDO DURANTE LA
DOMINAZIONE ARABA.
Come già accennato in precedenza Táriq
ibn Ziyad nel 711 conquistò Toledo dopo aver battuto a Guadalete (711) Don
Rodrigo, usurpatore del trono di Agila II figlio ed erede legittimo
di Witiza.
Toledo divenne anche un Regno di Taifa, cioè uno stato governato da un califfo
indipendente da quello di Cordova che ormai si era dissolto. Infatti Al
Mammun regnava quando Alfonso VI nel 1085 conquistò Toledo ed in
seguito Madrid.
TOLEDO E LA CULTURA.
Ormai già sede istituzionale del Vescovato di Spagna sin dai tempi
antecedenti a Leovigildo, durante il regno dei sovrani di Castilla, Alfonso X
detto il Savio (1212 -1284), seguendo il lavoro iniziato da Alfonso VI che
istituì un centro di interscambio culturale tra le varie etnie, perfezionò
il progetto fondando la "Scuola di traduttori di Toledo", Escuela
de traductores de Toledo, servendosi proprio degli Arabi ed Ebrei per
tradurre i testi classici nella nuova lingua, il Castigliano (Spagnolo). Per
questo si chiama anche la città delle tre culture.
TOLEDO OGGI.
Conosciutissima per le famose spade o lame di Toledo, indice di
una industrializzazione metallurgica, divenne Patrimonio dell'Umanità nel 1987.
Un celebre pittore visse e morì in questa città, El Greco lascia testimonianze
visive delle sue opere che formano parte delle mete turistiche o percorsi
turistici da non mancare.
COSA VEDERE IN TOLEDO. PERCORSI TURISTICI.
Monasterio de San Juan de los Reyes. Costruito nel 1476 da Isabella la
Cattolica (1451 - 1504) per commemorare la Battaglia de Toro (Zamora) dove
si affrontarono le truppe Portoghesi condotte da Alfonso V marito di Juana
(1462 -1530 - Juana de Trastámara,) aspirante legittima al trono
di Castilla del defunto Enrico IV. L'ironia della sorte vuole che le truppe
Castigliane e Aragonesi erano comandate dal fratello di Ferdinando II di Aragona
ovvero Fernando II de Trastámara, il re Cattolico consorte di
Isabella.
Nota su Juana la Beltraneja. Juana, sebbene figlia legittima di
Enrico IV e Juana de Portugal, da voci maligne, si diceva che il suo
concepimento, era dovuto da un rapporto tra Beltrán de la Cueva e la regina. Da
qui l'appellativo Beltraneja.
Il monastero de San Juan (Francescano) ci mostra esempi dello stile
Isabellino (transizione dal gotico al rinascimento con chiare influenze
dello stile Mudejar). Per questo nella chiesa vi sono presenti tutti gli
stili (gotico - fiammeggiante - mudejar e rinascimentale). Ovunque primeggiano i
simboli dei Re Cattolici con la famosa Aquila di San Juan (San Giovanni)
ovvero guardando i tetramorfi degli Evangelisti, San Giovanni era rappresentato
dall'aquila che simboleggia forse il racconto astratto descritto
nell'Apocalisse. L'aquila, esprime il simbolo di devozione all'apostolo
e nello stesso tempo di protezione del regno.
SIMBOLOGIA E MITOLOGIA NELLO SCUDO DEI RE CATTOLICI.
Descrizione dello scudo. Si rappresenta l'unione di: Leon (Leone) - Castilla (Castello)
- Navarra simbolo le catene - Annesso nel 1512 da Ferdinando il Cattolico), le
barre verticali proprie della bandiera di Aragona e Catalogna ed infine sul
basso, la Granada (frutto della granada che simboleggia la conquista di
questa città) - sovrastate dall'aquila di San Giovanni.
Nota Storica sulle catene di Navarra.
La Battaglia della Navas de Tolosa del 1212 fu un episodio chiave della
riconquista cristiana della penisola Iberica. Una forte coalizione composta dai
soldati del regno di Navarra (comandati da Sancho VII el Fuerte),
Castigliani,
Portoghesi, Aragonesi e vari ordini tra i quali i Templari e Cavalieri
dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (cavalieri di
Malta), contro gli Almohades musulmani comandati del Califfo Muhammad
An-Nasir conosciuto con il nome di Miramamolin. La battaglia fini tragicamente
per i Musulmani per cui il califfo Miramamolin si rifugiò a Baeza, dove
racconta la storia o leggenda, si trovava la tenda del califfo protetta dai soldati arabi
e dalle catene, quando Lope Díaz de Haro nobile signore di Vizcaya,
la incontrò rompendo la difesa e simbolicamente le catene. Per questo
fatto, Sancho VII el Fuerte di Navarra dopo la battaglia, sostituì il suo
antico scudo araldico dell'aquila nera, con le catene del califfo, con al centro
uno smeraldo che pare, il califfo soleva portare sul turbante. Le
catene di Miramamolin.
Ancora oggi si discute su questo episodio e sulla sua vericidità quindi si
pensa in una leggenda in quanto le catene compaiono anche nella chiesa di San Miguel de Estella del XII secolo,
costruita antecedentemente al 1212, però sempre durante il regno di Sancho VII.
In basso sullo scudo: Il Yugo y el Haz de flechas (il Giogo dei buoi e le
Frecce). Il giogo rappresenta l'unione della Legge e del dominio e le
frecce legate con un nodo Gordiano, rappresentano la guerra ma tra le righe
si legge l'epica fine dei Troiani ovvero la guerra contro Troia e la storia
successiva di
Enea (Eneide) che porta alla nascita del popolo romano e per il Nodo
Gordiano si fa riferimento ad Alessandro Magno che arrivato
nell'antico regno di Frigia, trovò il carro sul quale Gordio era
entrato in Frigia divenendone il re.
Secondo la leggenda mitologica, la profezia di un un oracolo, diceva che chi fosse
entrato nella città per dirigersi al tempio con un carro , sarebbe diventato
re. In seguito Gordio o Mida, suo figlio (quello che trasformava in oro tutto
quello che toccava), legò il Giogo dei buoi con un ingrovigliatissimo
nodo in modo che nessuno riuscisse a scioglierlo perché altrimenti,
sarebbe diventato re dell'Asia. Qui entra in gioco il nostro Alessandro Magno
che con un colpo di spada tagliò (o disfece) il Nodo Gordiano divenendo
signore di quelle terre. Resta da capire a quale racconto mitologico si
riferiva Ferdinando.
Per finire, nei vari scudi dei Re Cattolici sparsi per la Spagna, troviamo anche
la frase TANTO MONTA che significava: Tanto monta, monta
tanto, Isabel como Fernando, che vuol dire comanda l'uno come l'altro, fu
una celebre frase pronunciata da Fernando il cattolico al Cardinal Cisneros
ribadendo il suo potere.
Sino alla morte di Francisco Franco (dittatore di Spagna dal 1939 al 1975),
il simbolo sulla bandiera Spagnola
era appunto l'aquila e il giogo e le frecce (però contrariamente a quelle di
Fernando II, puntano verso l'alto) erano il simbolo della falange. Il regime
utilizzò questi simboli insieme alle colonne d'Ercole già aggiunte sulla
bandiere della Repubblica del 1931/1939.
MUSEO SANTA CRUZ DE TOLEDO.
Nel 1514 circa venne terminata la costruzione dell'Hospital de Santa Cruz ,
opera di Enrique Egas. Questo antico ospedale medievale si deve al
mecenatismo del Cardenal Pedro González de Mendoza. La facciata in stile
Plateresco, l'interno a forma di croce greca contiene opere d'arte di
pittori di Toledo come El Greco, Goya e Alonso Berruguete. Nella sezione
di Archeologia, incontriamo oggetti relativi a diverse epoche - romana, visigota
e araba. L'ospedale assicurava ricovero agli ammalati e indegenti insieme ad un
altro ospedale finito di costruire nel 1603, situato fuori le mura, l' Hospital
de Tavera, anche questo ormai sede di un Museo, la Fundación Lerma.
Nel XIX secolo venne riconvertito in museo.
MUSEO DE LA PARROQUIA DE SANTO TOMÉ DE TOLEDO
Questo museo è forse il più visitato di Toledo per il fatto che contiene
un'opera maestra di El Greco:
El Entierro del conde de Orgaz (1586). La Chiesa sorge su un'antica moschea che
fu trasformata nel XIV secolo proprio dalla nobile famiglia di Orgaz (35 Km da
Toledo). Particolare la sua torre con architettura islamica (stile mudejar).
Nel dipinto che si divide in due zone distinte che rappresentano il passaggio
dalla vita e quindi la morte, (la parte "terrestre") e quella al
cospetto di Gesù (la vita eterna ). Compaiono
diversi personaggi, Santi, Apostoli (San Giacomo, patrono di Spagna, San Pietro
etc) ..la Vergine, Martiri, Re (Felipe II che era sempre in vita nel 1586), lo
stesso pittore El Greco e suo figlio Jorge Miguel (1578 -1631). Compare
anche il Parroco che commissionò l'opera, Don Andrés Núñez e
certamente Gonzalo Ruiz di Toledo, Signore di Orgaz (deceduto nel XIV
secolo, non arrivò ad essere conte). El Greco sintetizza in questa maniera il
passaggio dalla vita terrena a quella eterna. Le figure magistralmente disegnate
nello stile proprio de El Greco, con differente prospettiva rispetto ai quadri
dell'epoca.
El Greco narra del miracolo che vede Sant Agostino (Dottore della Chiesa) e
Santo Stefano (primo martire Cristiano morto in Gerusalemme per lapidazione) che
depongono il corpo di Gonzalo Ruiz sul luogo della sepoltura. Segue nella
parte "celeste", l'anima del conte meritevole di molte opere benefiche
presentato al cospetto di Gesù, per ricevere in premio la vita eterna.
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El Entierro del conde de Orgaz (1586) El Greco
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cosa vedere a Toledo, la Cattedrale
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TURISMO TOLEDO

Mappa Itinerari turistici Toledo

Itinerari turistici Toledo Puerta de Bisagra
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ITINERARIO NEL
VIDEO DI TOLEDO
i numeri corrispondenti, sono sulla Mappa di Toledo gentilmente offerta
dall'Ufficio di Turismo
- 01. Hospital de Tavera
19. Puerta de Bisagra
Iglesia Santiago
20. Puerta Alfonso VI
24. Puerta del Sol
02. Mezquita de El Cristo de la Luz (da vedere)
04. Museo Santa Cruz (da non mancare Gratis)
Plaza Zocodover
- Plaza Zocodover
03. Alcázar
05 Catedral
Auyntamiento
27. Iglesia del Salvador (da vedere)
Iglesia Santo Tome Entierro Señor de Orgaz
07 Casa del El Greco (chiusa in questo momento)
08 Sinagoga del Transito
09 Sinagoga Santa Maria La Blanca
10 Escuela de Arte y Monasterio de San Juan de los Reyes
- 12. Puente de San Martin
21. Puerta del Cambrón
Colegio de las Donzela Nobles
11. Santo Domingo El Antiguo
(tomba di El Greco da non mancare)
12. Museo de Los Concilios Visigotos (non mancare - (Gratis)
13.Iglesias de los Jesuitas
(dal tetto, una panoramica mozzafiato..)
28 Termes Romanas (Gratis)
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ITINERARI TURISTICI TOLEDO
5 PERCORSI TURISTICI GUIDA TURISTICA - COSA VEDERE
- Hospital de Tavera
- Puerta de Bisagra
- Iglesia Santiago del Arrabal
- Puerta del Sol
- Plaza de Zocodover
- Alcázar
- Museo - Hospital de Santa Cruz
- Catedral
- Ayuntamiento
- Palacio Museo Santa Isabel de los Reyes
- Iglesia de San Andres
- Iglesia de San Lucas
- Posada de Hemandad
- Mesquita de las Tornerias
- Taller del Moro
- Iglesia Santo Tome
- Casa Museo El Greco
- Sinagoga del Tránsito Museo Sefardí
- Sinagoga de Santa María la Blanca
- Monasterio de San Juan de los Reyes
- Puente de San Martín
- Puerta del Cambrón
- Ermita de El Cristo de la Vega
- Puerta de Alfonso VI
- Mezquita de El Cristo de la Luz
- Convento de Santo Domingo el Real
- Iglesia de Santa Leocadia
- Monasterio de Santo Domingo El Antiguo
- Iglesia de San Román Museo de los Concilios Visigodos
- Iglesia de San Ildefonso
- Circo Romano
- Puente de Alcántara
- Castillo de San Servando
- Casas de Las Cadenas Museo Arte Contemporaneo
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Percorsi turistici Toledo Puerta del Sol
Storia Itinerari turistici di Toledo Mappa della città. Viaggi
organizzati Spagna
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INFORMAZIONI TURISTICHE
TOLEDO |
Informazioni turistiche Toledo:
Officina di Turismo - Plaza Zocodover - oppure Oficina de Turismo
-Puerta de Bisagra Tel 0034 925 220 843
Feste e ricorrenze in Toledo.
Feste popolari
Marzo - Aprile: Settimana Santa + Romeria Virgen de la cabeza
Maggio - Giugno: Corpus Cristi Toledano + Festival Internacional de
Musica de Toledo
Agosto: Fiestas de la Virgen del Sagrario
Agosto - Settembre: Giornata Europea della Cultura Judia + Romeria san
Jeronimo
Ottobre: Romeria Virgen de la Guia + Fiera Arigianale di Castilla la
Mancha |
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