BARCELONA CIUDAD CONDAL - LA CONTEA DI BARCELLONA.
Quando le prime truppe del re franco di Aquitania Luigi I il Pio
(Louis le Pieux )(801) arrivarono a Barcellona, i musulmani comandati dal Wali (governatore) Harun, fuggirono dopo una debole resistenza e i Barcellonesi aprirono le porte ai nuovi arrivati. Luigi o Ludovico il Pio, in riconoscimento di questo gesto che gli aveva consentito di acquisire una importante roccaforte nel sud del territorio franco, dette al popolo di Barcelona la libertà,
il dominio sul proprio territorio e il diritto di avere un governo proprio che
in sintesi significava: esenzione fiscale, obblighi militari e uso di una
propria legge.
Si può dire che da questo momento Barcellona si converte nella CIUDAD CONDAL però furono i fatti, ovvero le gesta dei Conti di Barcellona che determinarono questo attributo che ancora oggi è il sinonimo di BARCELONA
L'espansione dei confini effettuata da Carlo Magno arrivò sino a Tortosa sull'Ebro (811) e molti "Wali arabi" che non erano in accordo con il califfato di Cordoba si fecero vassalli de re francese e dei suoi conti.
Sotto il dominio dei Franchi, Barcellona divenne la sede del governatore della contea di questa frontiera - La Marca Hispanica - con il potere musulmano
del Califfato di Cordoba che controllava la maggior parte della penisola. I primi conti di Barcellona erano soprattutto stranieri che godevano della fiducia della monarchia Carolingia. L'opera liberatoria di Carlo Magno segnerà il destino e la nascita della Catalogna. Top
I CONTI DI BARCELLONA
Nell'epoca della riconquista dei territori arabi sottratti ai Visigoti, Carlo
Magno conservò la suddivisione territoriale ed amministrativa delle contee
come erano state organizzate precedentemente dai Visigoti, pertanto, le contee
di cui andremo a parlare appartenevano per la maggior parte a Tolosa, la prima
capitale del regno Visigoto e successivamente, un potentissima contea con
tanto di vassalli (visconti).
Il primo Conte di Barcelona, Berà († nel 844). Il Conte Berà, figlio di Guglielmo I di Tolosa detto il santo di origine Merovingia e imparentato con la futura dinastia carolingia (Carlo martello per l'esattezza), quale partecipò all'assedio di Barcellona (800/801) insieme a
Ludovico il Pio (Louis le Pieux). Berà divenne anche conte di Besalù, Razes e Conflet.
Da Berà a Bernardo di Settimania. († 844)
Successivamente, conflitti interni e tradimenti, costrinsero Berà (partitario della pace con i musulmani) all'esilio (820) per volere dello stesso Ludovico il Pio - Imperatore del Sacro romano Impero (occidente). Gli succedette Rampòn sino alla sua morte nel 825. Ludovico nominò nel
825/826Bernardo di Settimania (Bernardo di Gothia o Gotia, partitario della guerra contro i musulmani), fratello minore di Berà, che divenne Conte di Barcellona
L'impero Carolingio fu diviso tra i 4 figli di Ludovico il Pio e questo fu l'inizio della fine dell'Impero e del sogno unitario di Carlo Magno sul Sacro romano Impero Germanico. Bernardo divenuto ministro dell'Imperatore fu accusato di insinuare l'Imperatrice, Judit de Baviera. Per questo fu allontanato dalla corte. Nell'intento
di recuperare la posizione che gli competeva, approfittando della lotta per il potere che si era scatenata tra i figli di Ludovico,
tentò la carta del tradimento istigando Pipino I di re di Aquitania (830) contro il padre.
Il suo tradimento nei confronti della impero Carolingio fece in modo che la contea di Barcellona fosse assegnata da Carlo il Calvo, 4° figlio di Ludovico il Pio, a Sunifredo I padre di Guifré I el Pilos, già nominato (da Ludovico il Pio) conte di Urgell, Cerdanya per averle riscattate agli arabi nel 834/835.
Bernardo seguì nel suo intento per diversi anni quando fu catturato e giustiziato da
Carlo il Calvo nel 844. Top
Sunifredo I.
Sunifredo ottenne anche altre contee appartenuta a Bernardo; Girona, BesalúNarbona, Berzier e il Conflet, che corrisponde ad una zona dei Pirenei orientali
che corrisponde all'odiena Languedoc-Roussillon. Le venne assegnata anche la contea di Osona e per questo
motivo, gli storici, dibattono sulle origini di Sunifredo, alcuni sostenendo che era figlio di Borrell I di Osona († 820) e altri del Conte Bellón
al quale, Carlo Magno avrebbe donato alcune contee del Conflet e Carcassonne.
Da Guillermo de Septimania (826 -850) a Alerán. Figlio di Bernardo di
Septimania (settimania), si alleò con Pipino II di Aquitania (figlio di Pipino I) contro
Carlo il Calvo, riscattò per breve tempo la contea di Barcellona, sino al 850 quando in quell'anno fu giustiziato dallo stesso re. Barcellona passò sotto il controllo di Alerán nominato dal re conte di Barcellona che nello stesso tempo, nominava Wifredo (Guifré el Pilos) conte di Girona e Besalú.
Luis el Tartamudo (Luigi II di Francia), figlio di Carlo il Calvo, divenuto per breve tempo re, nel 878 nomina Conte di Barcelona a Wifredo el Velloso. Fu l'ultimo conte nominato dalla dinastia dei Carolingi.
Secondo la Historia de Cataluña (Joaquim Nadal e Philippe Wolf) da questa data, inizia una nuova storia della Catalunya basata sull'indipendenza dei Conti governanti;
I CONTI DI BARCELLONA. Top
** Altri conti non menzionati precedentemente: Berenguer di Tolosa 832/835 - Acquisì i territori di Bernardo di Settimania dopo
la congiura contro Ludovico il Pio Bernardo di Settimania. Alla morte di Berenguer di Tolosa tornerà a
governare Barcellona e le altre contee sino a che venne giustiziato nel 844 Oldarico 852/858 partecipa alla conquista di Barcellona nel 801 Hunifredo 858/864 - Conseguì la contea per la sua fedeltà a Carlo il
Calvo che combatteva contro il fratello Ludovico II il Germanico Bernardo II di Gothia 865/868 - Personaggio che a fasi alterne
sostiene o osteggia Carlo il Calvo. Morirà durante il regno di
Luis el Tartamudo che nominerà
conte di Barcellona Guifré el Pilós. - In totale furono 23 i conti di Barcelona prima
che si creasse LA CORONA DI ARAGONA
Da questo momento la successione dinastica di Guifré el Pilós venne avallata o
sottoscritta dal re.
I Conti ampliarono il territorio della contea e rafforzando il suo potere. Il titolo nobiliare divenne ereditario. L' influenza dei re Franchi venne meno quando era Conte di Barcellona Borrell II (947-992), nipote di Guifré I el Pilós.
La contea di Barcelona in seguito al terribile saccheggio di Al-Mansur (985), non fu soccorsa dai sovrani francesi pertanto Borrell II si rese indipendente. La sua amministrazione portò la CIUDAD CONDAL al suo apogeo politico e commerciale. Top
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