Visita guidata di Barcellona. Una panoramica storica sulla città
Condal.
Barcelona:
dalle origini al Modernismo meglio
con una guida...
Gli antichi abitanti Iberi furono colonizzati dai Cartaginesi ed in seguito accettando la pax romana adottando usi e costumi dell'impero.
Quando la Spagna divenne Visigota, le successive invasioni arabe produssero un cambiamento sociale e
politico che portò alla nascita della Contea di Barcellona e che successivamente, si
convertì nella poderosa Corona di Aragona.
Solo nel XV secolo, la Catalogna e Barcellona passarono a far parte di uno stato sovrano dove conglobarono tutti gli antichi regni di
Spagna.......STORIA DI BARCELONA
Tibidabo, Haec tibi omnia dabo, si cadens adoraveris me ( Tutte queste cose ti darò se prostrandoti mi adorerai -Nuovo
testam. Mt. 4,9); così pensò satana cercando di convincere il figlio di Dio. Ed é proprio da questa cima di 512 metri della Sierra del Collserola
che si può ammirare Barcellona, capitale contesa e protagonista oggi, e nei secoli passati.
GLI IBERI DI BARCELLONA
Gli antichi abitanti : I LAYETANOS
Gli antichi abitanti della costa, i LAYETANOS, furono i primi a convivere con gli invasori Cartaginesi e poi con i romani, sino a che questi fondarono la BARCINO ROMANA.
I primi insediamenti appartenenti ai Layetanos vengono trovati nel 700 a.c.
Più tardi, nel corso della 2ª Guerra punica, fu conquistata dai CARTAGINESI, che a loro volta furono sopraffatti dai ROMANI i quali, nel 15 a.c. fondarono la "Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino" su un antico CASTRUM, ed elevarono mura che ancora, fanno parte dell'attuale Barrio Gotico.
I LAYETANOS
Vivevano nella zona costiera compresa tra il fiume LLOBREGAT ed il fiume TORDERA.
Le attuali città più importanti abitate dagli antichi IBERI sono:
Mataró, (Ailuron), comprendente la collina dove sorge il Castillo de Burriac.
Badalona (Baetulo)
Barcellona (Barcinon o Barkeno)
Terrasa (Egara)
Blanes (Blanda)
LA STORIA DI BARCELLONA È ANCHE MITOLOGIA.
Leggende relative alla mitologia, raccontano della fondazione della città, da parte di Ercole (Heracle) o addirittura da Amilcare Barca, padre di Annibale, il quale sbarcò nel 218 a.c. a Baetulo, BETULA, l'attuale Badalona.
La dominazione Romana durò circa 600 anni sino alle invasioni barbariche, quando fu conquistata dai VISIGOTI che ne fecero la CAPITALE DEI TERRITORI ISPANICI.
I VISIGOTI.
Ataulfo, successore di Alarico, governò dal 410 al 415 finché non venne ucciso da Dubio o Sigerico, fratello di Saro proprio in Barcellona. Gli succedette Walia che trasferì la capitale a TOLOSA, in Francia.
In seguito il Re Visigoto fu Teodorico I, figlio illegittimo di Alarico I (che era cognato di Ataulfo). Successivamente la capitale Visigota si spostò a TOLEDO. Vedi Storia della Catalunya
LA DOMINAZIONE ARABA
Ma la dinastia Visigota viene interrotta da Tariq ibn Ziyad (Tariq il Guercio), fedele alla Omayyadi, che nel 711 sbarca a Jabal al-Tāriq (Montagna di Tariq, Rocca di Gibilterra) iniziando cosi la conquista Araba della penisola Hispanica.
Più tardi nel 716, gli arabi di AL HURR, irruppero nella Barcellona conquistando tutti i territori che successivamente vennero chiamati "Catalani".
Infatti nel 732, gli arabi del governatore di al-Andalus, Abd al-Rahmān al-Ghāfiqī si scontrarono con il duca Eudes e Carlo Martello nei pressi di Poiters. Carlo Martello, in seguito, costruì le basi sulle quali Pipino il Breve divenne poi re dei Franchi e suo figlio Carlo divenne imperatore del Sacro Romano Impero chiamandosi CARLO MAGNO.
LA MARCA HISPANICA
Nel 801, LUDOVICO IL PIO riconquistò Barcellona. Ma gli attacchi musulmani non cessarono e nel 985 AL-MANŞŪR
(Almanzor) distrusse Barcino (oltre a Santiago de Compostela). Vedi
Marca Hispanica
I PRIMI CONTI DI BARCELLONA.
Gli abitanti di Barcellona aprirono le porte ai nuovi arrivati e Lodovico, (Luis
el Piadoso) riconobbe alla città una autonomia concedendo un governo
proprio e per questo nacque la Contea di Barcelona
Nel contempo i Carolingi avevano costituito la Marca Hispanica ponendo in questi feudi, Conti della discendenza Carolingia. Di questi, Il conte Goffredo I di Barcellona, detto il Villoso o Wifredo el
Velloso, Giufré el Pelós (Cat.) 878 -897, fu il primo a riunire sotto il suo controllo i territori circostanti che in seguito furono chiamati Catalunya.Vedi Storia della Catalunya dove si ripercorre il periodo della conquista romana della Hispania, la dominazione Visigota e la Conquista Musulmana.
Inoltre nella pagina indicata si parla della nascita della Contea di Barcellona el Condado de
Barcelona.
Nipote di Wifredo el Velloso, BORRELL II nel 988 ricostruì la città
distrutta da Almanzor conseguendo però l'indipendenza dal Re Francese Lotario, che non soccorse ne ricostruì Barcellona. La diplomazia di Borrell II, favorì un periodo di splendore e di sviluppo che nei secoli successivi, fecero di Barcellona e la Catalunya una delle maggiori potenze del Mediterraneo in competizione con Genova e Venezia. Vedi Storia dei Conti di Barcellona - Corona Aragonese.
LA STORIA DELL'ESPANSIONE DELLA CORONA ARAGONESE
Da Giacomo I d'Aragona, detto il Conquistatore, (Jaume I) Re di Aragona e Conte di Barcellona (1213-1276) sino a Martino I di Aragona (Martí l'Humà Girona 1356 - Barcellona 1410), la dinastia di Goffredo I di Barcellona, detto il Villoso, Wilfredo el Velloso (Guifré el Pilós in Catalano) arrivò a controllare un vasto territorio che andava dalla Spagna sino alla Grecia passando per la Sicilia, la Sardegna ed il sud d'Italia. Lo sviluppo Navale e commerciale, richiesero la costruzione di una Astillero naval o una Atarazanas (cantiere navale) vicino il mare, posto proprio fuori la "Porta decumana del mar" o porta Regomir. In seguito, Pedro el Grande, nel XIII sec. iniziò la costruzione delle Atarazanas Reales de Barcellona.
Vedi Storia dei Sovrani della Corona di Aragona. |

L'espansione della Corona Aragonese fu promossa inizialmente da Jaume I . Scudo Araldico del 1681 con lo scudo Barcellona attorniato dagli scudi dei territori uniti alla Corona di Aragona : Principato di Catalunya
Regno di Valencia, R. Mallorca, R. Menorca, Isola Eivissa, Regno di Napoli, R Sicilia, Regno di Gerusalemme, R Sardegna, R Navarra, R di Aragona - Foto Museo Histoira de la ciudad de Barcelona. |
Sempre di questo periodo é l'istituzione delle Corti Catalane che avevano una base giuridica nelle Corti Condal vedi Palau Reial Menor e successivamente nelle Usatges de
Barcelona.
UNIFICAZIONE DELLA SPAGNA
La storia racconta che nel 15º secolo i Re Cattolici ISABELLA di Castiglia e FERDINANDO II d'Aragona, ambedue della famiglia dei Trastamara, conquistarono Granada conseguendo l'unione della Spagna e con Cristoforo Colombo, la scoperta delle Americhe. In seguito, nel 1561 Filippo II, trasferì la corte da Toledo a Madrid creando un periodo di tensione con Barcellona che si protrasse anche con i governi successivi dei Borbone in Spagna nel XVIII secolo. |
Nel 1640 ci fu la guerra del Els Segadors, dei mietitori, ( da qui il nome dell'inno Catalano) e tra il 1706 ed il 1714, LA GUERRA DI SUCCESSIONE, che rappresentò la SCOMPARSA DELLE ISTITUZIONI CHE REGNAVANO IN CATALOGNA, le corti, la lingua eccetera.
Dopo il regno durato 26 mesi di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia, l'11 febbraio 1873 fu proclamata la prima repubblica Spagnola che durò sino al 29 dicembre 1874. In seguito venne restaurata la monarchia di Alfonso XII di Borbone.
Barcellona divenne sede dell'Esposizione Universale del 1888 e del 1929 che le diede una dimensione internazionale. In questa occasione vennero inaugurati il Palazzo Nazionale, le Fontane Magiche del Montjuic ed il Pueblo Español.
Verso la fine del XIX secolo, nascono in Europa tendenze architettoniche che rompono i ponti con i criteri del passato, andando alla ricerca di forme nuove. Questo movimento sorge in seguito alla rivoluzione industriale ed ai progressi da essa scaturiti e si chiamerà Modernismo.
Nel XX secolo, caratterizzato dal Nevecentismo ed il MODERNISMO, Barcellona abbraccia le avanguardie culturali provenienti dagli altri paesi, in particolare la Francia e l'Inghilterra. Allora come oggi, Barcellona diventa un punto d'incontro e confronto della cultura e della scienza Europea.
Il Modernismo Catalano nacque in modo diverso da quello europeo proprio per gli eventi storici che derivano dalla nascita della Catalogna medesima. L'influenza araba e successivamente quella francese sono alla base del Modernismo Catalano.
MODERNISMO
Il modernismo rifiuta lo stile poco attraente dell'architettura industriale della prima metà del XIX secolo, e sviluppa nuovi concetti architettonici inspirati alla natura.
Lo sviluppo del modernismo è stato favorito in Catalogna dall'impegno culturale della borghesia catalana, assai colta e sensibile dal punto di vista artistico.
Più di cento sono stati gli architetti artefici degli edifici modernisti catalani. Tra essi vanno ricordati Antoni Gaudì, Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch.
Il Modernismo a Barcellona. Le caratteristiche principali del Modernismo sono le curve, archi parabolici, le forme organiche rappresentate nelle decorazioni ornamentali ispirate alla natura. L'uso di differenti materiali come il ferro, ceramica, cristalli, pietre colorate ecc. Una fantasia architettonica ispirata dall'art Nouveau o il Liberty che a Barcellona si chiama MODERNISMO.
Sul Paseo de Gràcia vi sono molti edifici modernisti che portano il nome di grandi architetti come Gaudí, Puig i Cadafalch, Domenec i Montaner, Villaseca, Enric Sagnier i Villavecchia etc
Foto: Modernismo a Barcellona -Reial Academia Ciencia Artes Ramblas
Nasce la seconda Repubblica Spagnola, il 14 aprile 1931, data di proclamazione della Repubblica e esilio del Re Alfonso XIII, e termina il 1° aprile 1939, data della vittoria definitiva di Francisco Franco e fine della guerra civile.
La dittatura portò Barcellona in un nuovo periodo di decadenza sociale e culturale contrassegnato dalla forte immigrazione che però ebbe termine con gli anni settanta, coincidenti al ritorno alla democrazia.
BARCELLONA OGGI.
Barcellona ebbe così l'opportunità di un nuovo sviluppo urbanistico dovuto al recupero dell'identità politico-culturale. I Giochi Olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo della capitale catalana. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promovendo la sua immagine ovunque nel mondo come URBE COSMOPOLITA CON UN MARCATO CARATTERE CULTURALE.
Edifici Modernisti Barcellona: Hotel Barcellona costruiti nel periodo del Modernismo
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