Nei pressi del Mercato si può incontrare un'altro trompe-l'oeil
oltre a quello dei Balconi di
Barcellona
BARCELLONA SCOMPARSA
La Fira del Cantir
Leggende e storie popolari
Mercato di Santa Caterina - Avenida Francesc Cambó
Barcelona.
Situatonel cuore del quartiere medievale, La Ribera, il Mercato di Santa Caterina è stato il primo mercato coperto della città
di Barcellona.
Mercato Santa Caterina Barcellona centro
Espropriato il terreno che apparteneva alla chiesa e ai frati
domenicani (con la Desamortización di Mendizábal del 1835 o legge
della mano morta, Vedi
Itinerario medievale Lleida, il Comune di Barcellona destina
questo terreno alla costruzione di un mercato coperto che viene
inaugurato nel 1848 e che probabilmente riguardava inizialmente il
mercato all'ingrosso compreso il commercio delle carni.
L'architetto designato dal Comune, Josep Mas Vila, (titolare
anche della facciata della Casa de la Ciudad de Barcelona, il
comune di Barcellona e il mercato de San José o de la Boquería,
mise a punto un primo progetto ambizioso, nel cuore della città e
a due passi dalla Cattedrale di
Barcellona.
Purtroppo per questioni burocratiche riguardanti terreni adiacenti,
Madrid non concesse il via libera, ma comunque il mercato di Santa
Caterina cominciò a funzionare come mercato del pesce alfine di
raccogliere proventi destinati a ultimare la costruzione.
Gli autori della.
Nel recente 1997/2005, gli architetti del Edificio del Gas Naturale
di Barcellona, Enric Miralles & Benedetta Tagliabue
( Miralles è deceduto nel 2000), usando circa 200.000 tasselli di
ceramica colorata ( 67 colori distinti) con la collaborazione di Toni
Comella, ricreano un tetto che ci ricorda lo stile Gaudi ma
principalmente, con l'ausilio della simbologia come per l'edificio del
Gas, vuole rappresentare l'armonia e i colori della frutta. Nella
pratica usano la tecnica della metamorfosi, Metamorphosis, cioè la
combinazione di forme e colori modulari che si ripetono creando nuovi
spazi.
Nel dopo guerra (civile) il mercato è servito per rifornire oltre ai
cittadini Barcellonesi, anche quelli dei paesi limitrofi.
Come non notare in un lato del mercato di Santa Caterina degli scavi
archeologici riguardanti precedenti strutture medievali e addirittura,
si dice, cimiteri paleocristiani. Forse per questo vale la pena di
raccontare una Tradizione popolare di Barcellona come la narra il
"Costumari Català di Joan Amades".
LA FIRA DEL CANTIR. Leggende e tradizioni popolari di Barcellona
Durante molti anni gli abitanti di Barcellona, che allora era composta
da paludi e attraversata da molti rigagnoli provenienti dai fiumi
vicini (es. il Besos) ma che oltre al beneficio dell'acqua traeva
malattie e febbri. Per la festa di San Domenico era consuetudine che i
frati, che possedevano un un pozzo (oggi scomparso) con l'acqua
miracolosa ovvero acqua purissima, ls ripartissero a chi ne faceva
richiesta. Ma a scopo preventivo, nessuno poteva attinge l'acqua se
non possedeva una brocca nuova, le brocche di San Domenico.
Appunto in questo giorno si organizzava nella piazza, allora Placeta dels
Carretons,
una fiera, la Fira del Càntir dove venditori di brocche
e di artigiani che producevano questa brocca e vasellame in genere
facevano, (si immagina) discreti affari. (È famosa la la Fira
del Càntir d'Argentona, oggetti vari, vasellame e ceramiche).
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Barcellona Scomparsa Fira del Cantir
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