Plaça Sant Jaume Generalidad y Ayuntamiento de Barcelona
centro amministrativo
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Plaç Sant Jaume
Generalidad y Ayuntamiento |
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» Il Comune di Barcellona e il Palazzo delle Generalidad sede del Presidente della Catalogna. |
LE ORIGINI DI PLAÇA SANT JAUME -
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Nell'antica
Barcino, come in quasi tutte le città, "il centro"
era determinato dall'incrocio di due strade principali: il Cardo
maiximus e il Decumanus maximus. In quel luogo sorgeva il Foro,
centro amministrativo, possibilmente la Curia, dove veniva
amministrata la giustizia) ed il Tempio più importante della città. Barcelona non fa eccezione. Abbiamo il
Tempio di
Augusto in Carrer Paradis e Plaça Sant Jaume che
corrispondeva all'antico Foro. |
La piazza prende il nome da una antica Chiesa romanica del X secolo, quella di
Sant Jaume (San Jaime in cast.) che secondo la leggenda, venne costruita
nel luogo dove predicò San Giacomo transitando per Barcellona.
LEGGENDA : TRE COPS DE
CUL.
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Racconta la leggenda, che trae
origine dall'epoca dei romani, i mercanti o commercianti che non
potevano tener fede ai pagamenti e volevano farne dichiarazione pubblica, per onorare la legge, dovevano andare alla
chiesa e su uno su dei tre scalini, a "culo" nudo, dovevano dovevano dare
tre colpi, tre cops de Cul. Il rito doveva essere in pieno giorno in modo che tutti
potessero vedere e constatare anche il danno fisico.
Nel 1823 fu
demolita per lasciare spazio attuale ma, la Parrocchia e parte del contenuto, fu traslato nell'attuale chiesa
situata in Carrer Ferran, 28.
Chiesa di Sant Jaume Barcellona scomparsa
Historia y leyendes de Barcelona di J. Amades |
Gli attuali
edifici si presentano con le facciate ristrutturate nel XIX
secolo pur conservando al loro interno, ambienti medievali in stile gotico
che raccontano la storia delle Corti Catalane, Cortes Catalanas chiamate
precedentemente, la Diputación del
General oggi le Generalidad, ed il Saló de cent oggi l'Ayuntamiento,
il comune.
Indice
GENERALIDAD: LE CORTI CATALANE - LAS CORTES CATALANAS - LA DEPUTACION
DEL GENERAL.
L'antico nome delle Generalidad era Diputación del General, e serviva
per raccogliere i tributi, assegnati dalle Corti al Re. Il suo primo
presidente fu Berenguer de Cruïlles, Vescovo di Girona. Con il tempo, il
compito assegnato alle Generalidad fu ben diverso, oggi e' un sistema
istituzionale che comprende un parlamento ed un Presidente de la
Generalidad, che operano in funzione dello Statuto di Cataluña,
Estatuto de autonomía de Cataluña. La sua origine primordiale si deve
alle Corti Catalane istituite da Jaume I che
rappresentavano i tre bracci del potere, Militare, Eclesiastico, Reale e/o Popolare.
Per questo motivo molti presidenti Generalidad delle appartenevano al
clero.
Ma
fu sotto il regno di Pere III el Cerimonioso (Pedro IV de Aragón -1319
-1387)
che le corti ebbero definitivamente il carattere di legislatura.
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Come
già accennato, l'origine delle corti si trovano nell'anno mille, in un organo
giuridico chiamato "Corte Condal" che a sua volta si
ispirava alla Pau i Treva de Deu
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Le corti operarono sino al 1716 quando vennero abolite da Filippo V di
Borbone, Re di Spagna. Con il decreto di Nueva Planta abolì le corti
dei "Països Catalans" (regioni dipendenti dalla Corona di Aragona con
lingua o dialetto simile al Catalano) come Valencia, Zaragoza e le Isole
Baleari.
Foto. -
Ingresso delle Generalidad Carrer del Bisbe |
La Catalogna fu la più colpita per l'aver appoggiato si da ultimo l'Arciduca Carlo nella Guerra di Successione (1701-1714) vinta appunto,
dal Filippo V.
Vennero abolite oltre alle Corti, anche le Generalità, il
Consiglio dei Cento e le università. Inoltre venne abolita la lingua
Catalana.... e come si dice, non c'è pace per i vinti!
Curiosità: Le Corti Catalane - Deputación del General.
Si dice che prima del 1400, cioè prima che il presidente della Diputación del
General,
Alfons de Tous, seguace del Papa Luna ovvero Benedetto XIII (antipapa),
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comprasse l'odierno edificio (varie volte rimodernato e per ultimo anche
da Puig i Cadafalch), il consiglio si riuniva nell'antico Monastero di
Sant Francesco, oggi scomparso, che si trovava dove ora c'è Plaza del Duque de
Medinaceli.
In un secondo tempo l'ingresso delle Corti era di lato l'attuale
edificio delle Generalidad. Infatti in Carrer de Sant Honorat, una porta
con con una scultura gotica rappresentante un nobile era l'ingresso delle Corti
nel XV secolo.
Foto: Antico ingresso delle Generalidad XV sec,
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Una storia avvincente su un Presidente delle Generalidad del XVII secolo e sul
Principato di Catalunya, la trovate..
Guerra dels segadors.-
Pau Claris
El Palacio de la Generalidad de Cataluña, oggi è dove il Presidente
espleta il suo incarico. Di fatto in Carrer del Bisbe esiste un Ponte
Gotico, che collega le Generalidad con la Casa del Canonges,
dei canonici, (1350),
la residenza ufficiale del Presidente.
La parte estena, Calle de Obisbo, e quanto
rimane del palazzo gotico, si deve
all'architetto Marc Safont uno dei più autorevoli architetti del
XIV secolo autore anche del Palacio
Berenguer d'Aguilar , sede del museo Picasso.
Il Salone San Jordi.
Questo spettacolare salone costruito su tre navate sorretta da maestose colonne di marmo nero con una cupola, viene
costruita come la nuova cappella con pitture storiche
riguardanti Barcellona e la Spagna. Si ricorda il ritorno di Colombo a
Barcellona (anche se non è un episodio certo), Carlo V sul trono, il
matrimonio dei Re Cattolici e la battaglia di Lepanto condotta da Don
Giovanni d' Austria, figliastro di Carlo V etc... Nel 1916 fu dipinto
da Joaquín Torres García insieme alla sala Torres García.
Vedi il Video.
Il Ponte Gotico (neogotico) viene chiamato così perché quando Joan Rubió i
Bellver, nel 1928 ebbe l'incarico di riformare la pianta
nobile della Casa del Canonges che era già stata la residenza dei
Presidenti Catalani, lo costruì inserendo elementi neogotici per
rispettare lo stile gotico dei due edifici.
Carrer del Bisbe Barcelona.
L'AYUNTAMIENTO DE BARCELONA - IL COMUNE DI BARCELLONA.
SALÒN DE CENT - DE LA REINA E CRONICAS..
La facciata dell'edifico fu riformata da Josep Mas i Vila
a
partire dal 1831.
Oggi si chiama così ma ai tempi di Pere el Gran III nel 1283 era sede
delle Corti Catalane.
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La domenica mattina si possono visitare i locali
del Comune che raccontano una lunga storia che si deduce dai nomi dei
locali :
Salón de Cent, Salone dei Cento. Salón de la Reina Regente che
servì come sala di rappresentanza e da pranzo, al tempo
in cui la Regina Maria Cristina madre di Alfonso XIII ,presiedeva l'Esposizione
Universale di Barcelona (1888) e il
Salón de Crónicas (1928) dipinto
dal famoso Josep Maria Sert che ritrae gli episodi legati
a Roger de Flor e gli Almogavars in Grecia.
Foto: Antico ingresso in stile gotico dell'Ayuntamiento di Barcellona. |
Esterno - facciata gotica de la casa de la ciudad.
Nella facciata gotica compaio l'arcangelo Raffaele che poggia sullo
stemma della Corona
di Aragona, nata appunto dall'unione del regno di Aragona al
Condado
de Barcelona. Completa la facciata, la prima patrona di
Barcellona Santa Eulalia e San Severo, vescovo, martire Barcellonese.
Indice
L'Ayuntamiento de Barcelona Come per la Deputación o le Corti, Jaume I
istituì la Casa de la Ciudad, l'Ayuntamiento, circa nel 1257 che regolamentava la vita civile e marittima. Ma fu suo figlio
Pedro III detto El Gran che concretizzò su queste basi, il Consulat del Mar,
base di diritto in molti Paesi dell'Europa Medievale. L'edificio risale al XIV
secolo opera di Arnaldo Bargués e sulla facciata moderna ci sono due
statue rappresentati Jaume I e il consigliere Fivaller (le statue
sono state scolpite da José Bover).
IL SALONE DEI CENTO - SALÓ DE CENT - CONSEJO DE CIENTO (Consell de Cent)
Sicuramente il salone più emblematico del palazzo. Jaume I istituì il Consell
de Cent che in principio era composto da 4 e poi da otto grandi consiglieri
chiamati Paers (uno di questi fu appunto il nobile e ricco Barcellonese
Fiviller) che eleggevano appunto i 100 consiglieri per l'auto-governo
della città. Il piccolo parlamento ebbe necessità di una sede amplia e per
questo fu incaricato Pere Llobet nel 1396. A lui si deve
anche la costruzione della Lotja
del Mar, oggi la borsa di Barcelona e sede dell'Accademia delle Belle Arti.
La Scala Negra,
chiamata così per via del marno nero. Viene rappresentato con la pittura di Viladrich
il poema il Canigó, scritto per il sacerdote - poeta- Jacinto Verdaguer
(1845 -1902) -
Curiosità: chiamato in Catatano Jacint Verdaguer i Santalóa -
oppure Mossèn Cinto Verdaguer
era
il sacerdote di Casa Guell, amico di Gaudi e grandissimo poeta. A lui
vengono intitolate strade, piazze e giardini, e molti ancora oggi, traggono
spunto dalle sue poesie.
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