Gaudí viene incaricato di costruire una città giardino che dopo la sua morte si trasformerà in un parco... Molti dettagli del Parco possono essere interpretati esotericamente.
PREMESSA: GAUDÍ... e il mistero alchemico del Parc Güell. A parte la simbologia a parte la massoneria e altre stravaganti considerazioni, una cosa è certa GAUDÍ ERA UN GRANDE STUDIOSO ED UN GRANDE OSSERVATORE e non ha avuto paura di applicare all'architettura i suoi convincimenti. Questo oggi lo chiameremo avanguardia. Infatti l'epoca in cui visse fu un epoca di forte innovazione che molti contrastarono. A Barcellona ci furono anche attacchi contro gli architetti modernisti e alcune opere di Antoni Gaudí guadagnarono nomignoli dispregiativi. Infatti la casa Batlló, venne chiamatala casa delle ossa, la Milá, la Pedrera ovvero cava di pietre o grotta di pietre..
MA NON SCORDIAMO che a Gaudí era sempre piaciuto il periodo medievale forse proprio per i personaggi che vivevano nell'ombra, maghi, alchimisti... Non bisogna scordare che il suo primo progetto, per gioco, fu proprio la restaurazione del monastero di Poblet, una storia affascinante e un simbolo per l'architettura medievale, inoltre ammirava le opere di un altro noto architetto, il Francese Viollet-le-Duc, celebre restauratore di edifici medievali.
Detto questo, nelle opere di Gaudí si riconosce quasi ovunque la tendenza MEDIEVALE, la casa del Conte Güell, è praticamente un castello. Altri esempi li troviamo nella Finca Güell, nella cattedrale di Maiorca, nella cripta della colonia Güell ..., gli archi catenari della Casa Milà o della Batlló non sono altro che una successione di archi a sesto acuto, tipico dell'architettura gotica... medievale. È come se Gaudí avesse preso dal medioevo alcune cose : le forme architettoniche .... i misteri, le credenze popolari, le leggende.
Gli alchimisti avevano alcuni simboli nei quali credevano. CASUALMENTE, sono la salamandra ed il serpente. La SALAMANDRA, nota per il suo legame con il fuoco, al quale resisteva grazie proprio alla freddezza del suo corpo e per il fatto che è anfibia. Ma in realtà, questa non è la verità ma SOLO UNA CREDENZA POPOLARE, UNA LEGGENDA, tipica del medioevo. Ne consegue che la resistenza al fuoco equivale alla vittoria sul male.
IL SERPENTE invece era conosciuto per le sue proprietà taumaturgiche e per l'utilizzo dei suoi veleni. ENTRANDO NEL PARK GÜELL TROVIAMO APPUNTO UNA SALAMANDRA ALCHEMICA E UN SERPENTE. Tutto dipende dal colore del cristallo attraverso il quale guardiamo le cose.
ENTRANDO DALLA PORTA PRINCIPALE IN CARRER OLOT.
Non è frequente vedere un'urbanizzazione circondata di muraglie. Tuttavia, in questo parco non c'è niente di frequente tanto meno di usuale. Non è usuale, il grandioso intervento architettonico di Gaudí e neanche la sua volontà utopica e il progetto di società perfetta che rappresenta.
Il parco dunque, riassume il simbolismo essenziale della vita di Gaudí. Infatti la figura oggettiva del Parco contiene elementi di senso cattolico, massonico e alchemico.
Immaginiamo per una attimo che si tratti di un indovinello o di un gran puzzle, analizzando le singole parti forse, arriviamo all' immagine finale. Non per niente Salvador Dalí descrisse Gaudí come un architetto surrealista.
Le Mura esterne.
La muraglia è decorata con frange rosse e bianche come quelle che utilizzava l'antica marina fenicia, vorrebbe significare che il Park è un'imbarcazione, o un'isola alla maniera della famosa isola Utopica di Tomás Moro, accessibile solo per mare.
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La "k" di Park dei 14 medaglioni del muro suggerisce che si tratta di un parco all'inglese.
La stella invertita a cinque punte nella "P" di Park, indica che si tratta di un posto esoterico, e sulla sinistra della "P", l'ASCIA rappresenta il simbolo del lavoro, simile anche ad un attrezzo per lavorare la pietra grezza.. come nei simboli massonici. Il Park Güell è dunque pieno di simbolismi.
Delle sue sette porte progettate se ne costruirono solo tre come si può vedere dal plastico nella casa del guardiano. L'inferriata attuale dell'entrata principale, tuttavia, è simile a quella dalla Casa Vicenç, la prima grande opera di Gaudí.
Ingresso dalla Piazza degli elefanti. (ingresso carrer Olot)
La grotta delle carrozze. Appena entriamo, una grotta sulla destra sembra pensata per far entrare una carrozza o un veicolo e la sua forma e composizione, dicono, assomiglia ad una zampa di elefante, il primo.
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Questa casa viene considerata la Reception. Il secondo elefante invece è il padiglione di sinistra, possiamo vedere la proboscide che punta verso il cielo ( la colonna con la croce) e le orecchie (le finestre del negozio ). Seguendo le indicazioni simboliche troviamo anche la
sella...
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La Scalinata.
Le scale che salgono verso la sala delle 100 colonne, hanno la forma di due serpenti che si attorcigliano tra loro come quelli che il dio Mercurio o Ermes portava nel caduceo, cosa che simbolizza la neutralizzazione mutua di due forze aggressive, simbolo pertanto di protezione, di pace e di salute. Questo simbolismo di carattere ermetico di Hermes o Mercurio lo troveremo riprodotto frequentemente.
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Il trencadís, la ceramica spezzata, necessaria ovviamente per riempire le forme concave e convesse, divenuta espressione d'arte per Gaudí, ricopre con flessibilità perfetta le coperture e le forme che evocano un mondo orientale e onirico.
Il padiglione della destra era destinato alla funzione di portineria o la casa del guardiano.
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All'interno ci troverete il plastico del progetto del Park Güell ma dispone anche della sala e della cucina, camere da letto e posto comune nel primo piano, la mansarda etc. . Ciascuno degli edifici dell'ingresso, contengono dei funghi dalla strana forma, sono degli ovuli, Amanita Muscaria, conosciuti per i suoi effetti allucinogeni, venivano usati da sciamani in ogni tipo di cerimonie, ancestrali, religiose, per entrare in trance, in stati di euforia o di inibizione, per sognare o viaggiare...
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Ai lati della scalinata ci sono alcune sorprendenti mattonelle di sei lati, concave e convesse, che fanno pensare alle celle ottagonali di un favo di api. Queste meravigliose costruzioni, simboli del lavoro e della vita in comunità, non solo in senso sociale bensì, e soprattutto, spirituale, sono anche specifiche dell'ideologia iniziatica del Parco.
Nel secondo tratto sottolinea lo scudo della Catalogna con le quattro sbarre rosse su campo giallo che dà al Park il suo senso catalanista, sempre rimarcato per i suoi creatori.
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Il Drago. LA SALAMANDRA ALCHEMICA. La salamandra alchemica: rappresentazione animale del fuoco, come compare nella descrizione di un medico tedesco dedito all'alchimia, Michael Maierl.
Continua la visita per conoscere il Parco e di quando in quando troverai riferimenti alla Barcellona esoterica curiosità sulla massoneria.
foto: Il Drago di Gaudi Park Güell
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IL SERPENTE.
Dal centro dello scudo esce una testa di serpente di colore bronzo. Probabilmente relazionato con i serpenti di Ermes e i caduceo della scalinata, il serpente vuole ribadire la difesa contro il male, quindi riferita questa volta alla Catalogna che viene rappresentata nello scudo dietro la testa del serpente. Torna alla memoria la storia di Asclepio o Esculapio, venerato nella mitologia greca come il dio della medicina. Si narra che Asclepio, figlio di Apollo e Coronide, viene salvato da Ermes poco prima che la madre muoia uccisa da Artemide. Quindi ancora una volta la simbologia, la storia e la mitologia usati come soggetto per una scenario fantastico
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A seguire: Tour nel Park Güell Descrizione di un tour nel Parco più famoso di Barcellona

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