Barcellona Medievale
Palazzo del Vicerè (Pla del Palau).
Il nomenclátor di Barcellona evoca il passato della città. Un esempio: la piazza
di Pla di Palau riceve il suo nome del palazzo del vicerè che presiedeva uno dei
suoi lati dal secolo XVII fino a che un incendio lo spianò in 1875. Il nome è
rimasto, ma il palazzo no. La fortuna è che Joan Martí i Centelles lo fotografò
un anno prima che sparisse. La stessa cosa fece con altre zone della città, come
il giardino del Generale, situato dove dopo si alzò il mercato dal Born, la
muraglia del mare, la Ciutadella ed i primi lavori in due viali che
incominciavano a costruirsi: la Gran Via e la passeggiata di Gràcia.
vedi foto Barcellona XIX secolo
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Il palazzo del Vicere el Palacio del Virrey Barcelona foto
Jordi Gumí prima dell'incendio che lo distrusse 1875
Barcellona Scomparsa
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la costruzione che sostituisce il Palazzo del Vicerè - Pla
del Palau-

Palazzo del Vicerè Pla del Palau
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Anche il Palau Reyal Major aveva un duplicato; il
Palau Reyal Menor assai più bello e maestoso, sede dei cavalieri
templari, infatti si chiamava El Palau del temple, oggi purtroppo, si possono
vedere solo alcuni resti in carrer Ataulf e zone limitrofe
| PLA DEL PALAU E IL PORTAL DEL MAR -
BARCELONA XIX SECOLO |
FOSSAR DE LES MORERES BARCELONA
Adiacente a Santa Maria del Mar un luogo che si può definire
sacro per i Catalani. Troverete sempre una fiaccola accesa perché come dice
l'incisione sul muro è un urna dell'onore: en el fossar de les moreres
no se enterra cap traidor, un cimitero, anche se il suo contenuto ormai
è stato rimosso per ragioni di igene pubblica.
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Fossar de les Moreres
L'urna dell'onore
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Commemora la battaglia
del 1714 con la quale i Borboni presero Barcelleona cambiando così
definitivamente la storia che era iniziata con la Corona Aragonese.
Racconti popolari o leggenda, dicono che terminata la battaglia
tra i catalani e i francesi, vennero seppelliti in questo luogo i caduti. Nel
contesto della sepoltura, un padre riconobbe suo figlio il quale aveva
partecipato alla battaglia ma dalla parte francese, quindo lo tolse dal
cimitero. Per questo la scritta no se enterra cap traidor.
Ogni 11 de settembre, si commemora la Diada Nacional de Catalunya.
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BARCELLONA SCOMPARSA.
Di lato il disegno del ponte che dal Palau del Virrey lo collegava alla Chiesa
di Santa Maria del Mar.
Per motivi di pubblica sicurezza, un ponte collegava direttamente il palazzo
reale (del Vicerè) alla chiesa che aveva un palco reale, un in mondo tale da non
passare nelle strade. Per un periodo di tempo il Capitans Generals
non era visto di buon occhio e allora per ragioni di sicurezza si costruì il
ponte che nel 1986 fu demolito anche perché oramai, il Palau del Virrey
era scomparso con l'incendio del 1875
ARCO DI TRIONFO. ARCO DE TRIUNFO.
BARCELONA.
L' Arc de Triomf in Catalano. Alto 30 metri, l'Arco di trionfo
è stato costruito nel 1888 in occasione dell' Esposizione Universale, dall'
architetto Josep Vilaseca i Casanovas.

Arco di Trionfo Barcelona
La Diada a Barcelona si festeggia in questa piazza |
L'arco è costruito in stile neo-Mudejar. La parte
anteriore contiene la scritta di benvenuto:Barcelona rep les nacions,
il benvenuto alle nazioni partecipanti. Molti sono gli scultori che vi hanno
partecipato, Josep Reynes(il benvenuto alle nazioni -parte
anteriore), Antoni Vilanova, con le sculture laterali inerenti
l'industria, l'agricoltura ed il commercio, Josep Llimona(la
Ricompensa - parte posteriore) e Torquat Tassocon le allegorie
della scienza e delle arti. Vi sono inoltre riportati gli scudi delle province
della Spagna ed il famoso Murcielago che ricorda le gesta di Jaume I e
la conquista di Valencia.
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Contrariamente al significato del trionfo militare,l'Arco de
Triunfo de Barcelona
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ARCO DE TRIUNFO BARCELONA particolare del benvenuto alle Nazioni di Josep Reynes
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simbolizza il progresso della città che nel tempo, per
le vicissitudini belliche che abbiamo accennato nella
storia di Barcellona, è stata penalizzata per moltissimi anni a partire dal
periodo della scoperta delle Americhe sino alla recente dittatura di Francisco
Franco.
Non a caso nella piazza vi sono simboli che ricordano il triste passato, lo
stesso nome del viale, Lluis
Companysmartire catalano del 1940 e Pau Claris, 1640, vedi la
Guerra dels Segadors.
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Inoltre l'Arco de Triunfo da l'accesso al parco della cittadella che sino al
1888 conteneva la famigerata Ciutadella de Barcelona, una
fortezza costruita all'epoca di Filippo V al termine della guerra di
successione. Viene in mente un famoso italiano che casualmente a Barcellona
aveva uno scultore omonimo: Torquat Tasso.
Torquato Tasso, poeta italiano scrisse nel 1581 la
GERUSALEMME LIBERATA ed in seguito, dopo la revisione, riscrisse il poema eroico
con il titolo GERUSALEMME CONQUISTATA. Certamente non centra assolutamente
niente però non è un caso che in questo luogo si celebra ogni 11
settembre, la "Diada de Barcelona" che ricorda la
sconfitta delle truppe Barcellonesi da parte de quelle Borboniche di Filippo V
comandate dall'inglese Duque de Berwick. (1714) Il Duca dopo
l'occupazione , impose nuove leggi (Decreto de Nueva Planta
1716 ) , con la quale abolì le istituzioni tradizionali della Catalogna redatte
da oltre quattrocento anni. Fatalmente, il ritiro degli alleati inglesi a favore
dell'Arciduca Carlo d'Austria, provocò la caduta di Barcellona
con tutte le conseguenze.
L'arco si trova tra Passeig de Lluís Companys e de Sant Joan, Al termine di un
ampio viale di collegamento con il Parco della Ciutadella ed è stato costruito
nel luogo dove avvenne l'ultima battaglia dove le forze di Barcelona
capitolarono dopo circa due mesi di resistenza : Portal Nou.
LEGGENDA DEL MURCIELAGO DI
JAUME I. I musulmani di Valencia credevano che finché il loro
pipistrello (Murciélago) volasse sulla città i cristiani non l'avrebbero mai
conquistata.
Ma il famoso Murcielago quella notte si diresse verso l'accampamento dei soldati
cristiani condotti dal grande Re Catalo Aragonese
Jaume I el Conqueridor, il Conquistatore, e si installò proprio
nella tenda del re.
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I soldati dormivano tranquilli quando nella tenda
di Jaume I si udirono forti colpi che vennero interpretati dalle guardie come un
un suono sconosciuto quindi dettero l'allarme, quando capirono che si trattava
solo del pipistrello. Durante il trambusto si diedero conto che i nemici arabi
si avvicinavano all'accampamento e poterono cosi reagire causando molte perdite
ai nemici. Nei giorni successivi la città di Valencia cadde in mani cristiane e
Jaume volle ricordare questo poderoso pipistrello ponendolo come un insegna
sulla corona. |
Anche in Barcellona, sul Paseo de Gracia, la corona delle Faroles, lampioni,
sono sovrastate dal ormai famoso Murciélago. Alla Dogana, Duana, potete scorgere
lo stesso simbolo. |