Descrizione dell'interno del monastero di Montserrat.
Il percorso del Rosario Monumentale e la Santa Cueva.
Immagini del percorso nel video.
ENTRIAMO:
Appena arriviamo sul Piazzale di Santa Maria, incontriamo il museo di Montserrat,che insieme al refettorio dei monaci, fu opera dell'architetto modernista Josep Puig i Cadafalch. Passare davanti ad una scultura dedicata a San Michele , opera dello scultore Josep Maria Subirachs, simile a quella che si trova dentro la Sagrada Familia, stile inconfondibile, come si vede nel gruppo scultorio rappresentante la Veronica che sostiene un lenzuolo con l'immagine del Cristo e come vedremo in seguito nella Cappella del Santissimo.
Quando l'abate commendatario era Giuliano della Rovere, prima di diventare Papa Giulio II, donò una somma per la costruzione del Chiostro Gotico, di cui si incaricarono gli scultori di Barcellona nel lontano 1476, Jaume Alfons e Pere
Basset.
Possiamo ammirare gli scudi di Montserrat, volti di uomini e donne rappresentanti i personaggi dell'allora società nonché i capitelli, uno dei quali rappresenta una strana danza rituale. Il Chiostro presenta due ordini di archi, sotto ogivali e sopra policentrici (o semicircolari).
LA BASILICA.
Nella parte superiore della facciata in grado di leggere questa frase in latino: Urbs Jerusalem Dicta Beata Pacis Visio, che si riferisce alla Gerusalemme celestiale, come punto di riferimento di tutti i santuari del mondo cristiano e con il richiamo ad una visione di pace. Le parole sono riprese dalla bibbia. Le altre sculture, sempre di Joan Rebull, evoca San Benito, patrono de'Europa e padre di tutti i monaci Benedettini. Nel centro,si rappresenta la proclamazione del dogma dell'Assunzione di Maria
per Papa Pio XII. Segue San Giorgio, Patrono di Catalogna. Vengono rappresentati anche i monaci che perirono durante la guerra civile spagnola (1936-1939).
Prima di arrivare alla basilica incontriamo l'atrio che venne costruito dopo la guerra civile, dall'architetto Francesc Folguera, coordinatore per la costruzione del trono della Vergine del Montserrat, mentre le sculture, sono di Joan Rebugll (che lavorò anche al Palau de la Musica Catalana di Barcellona).
Entrando, prima di arrivare alla Chiesa, ci sono varie sculture; quella di San Giovanni e San Giuseppe, sono di Josep Clará che studiò nella scuola di Olot di Joaquín Vayreda e Josep Berga i Boix.
Di Vayreda, possiamo ammirare i bellissimi quadri contenuti nella Pinacoteca e museo di Montserrat
Nell'atrio invece, incontriamo i sepolcri di Joan d'Aragó (sulla sinistra), e l'altro di Bernat de Vilamarí. La statua dell'Abate Oliva (Oliba in catalano), fondatore del Monastero, é opera Domènec Fita (1927).
Il pavimento davanti alla Chiesa é stato ideato dal frate Benet Martinez, con i disegni che rivelano simbolicamente il battesimo e l'Eucarestia. Padre Martinez, si inspirò al Piazzale del Campidoglio di Michelangelo a Roma.
Gli sgraffiati, decorano le mura dei portici dell'atrio, descrivendo i vari percorsi mariani e quelli relativi ai luoghi dove viene dispensata l'indulgenza.
I murales, raffigurano le personalità famose nel sedicesimo secolo che in qualche modo sono stati influenti per il monastero. I re cattolici in visita (saranno loro, a far perdere l'autonomia al monastero) e Don Juan de Austria, Fratello di Filippo II e figliastro dell'imperatore Carlo V, quindi, nipote dei re cattolici.
La Porta Romanica. Esisteva anticamente, una chiesa dove venne collocata la Madonna del Montserrat almeno sino al 1599 quando fu trasportata nella nuova Basilica. Si notano i simboli sui capitelli ormai erosi dal tempo.
La porta del Battistero, dove i rilievi narrano la salvezza dell'uomo nella Chiesa, sono stati fatti da uno scultore svizzero nel 1902, Charles Collet. Nel battistero, si dice che San Ignazio fece una veglia alla Madonna ed in seguito a questa, abbandonò la vita dissoluta di corte per fondare l'Ordine dei Gesuiti. Nota biografica di San Ignazio.
LA FACCIATA DELLA BASILICA.
La facciata della Chiesa, é progetto di Francisco de Paula del Villar y Lozano, in stile Neoplataresco, é uno stile architettonico spagnolo, composto da arte mudejar e gotico flamígero, esclusivo della Spagna e in uso nel rinascimento. Le sculture ed i timpani invece, sono dei fratelli scultori, Venanci e Agapit Vallmitjana, datate 1901. Francisco de Paula de Villar y Lozano è anche l'architetto che fece il primo progetto della Sagrada Familia poi, modificato, ri- progettato ed eseguito da Antoni Gaudí.
L'INTERNO DELLA CHIESA. le dimensioni sono: navata centrale 68,32 di lunghezza e 21,50 metri di larghezza. L'Altezza é di 33,33 metri.
L'altare maggiore, un blocco unico estratto dalla montagne del Montserrat, é posto sui resti dell'antico altare della basilica andato distrutto, dove sono stati inseriti successivamente gli smalti da Montserrat Mainar (1958), raffiguranti l'ultima cena, le nozze di Cana, la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Ai due lati, gli angeli, quello di sinistra con l' incensiere e l'altro con i pani del sacrificio.
La Croce sopra l'altare è opera di un orafo, Manuel Capdevilla (1959) mente il crocifisso viene attribuito al Ghiberti ( XVI secolo). Anche la corona che sovrasta la Croce e l'altare sono opera di Manuel Capdevilla.
Le 4 statue, rappresentanti i Profeti Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele, sono opera di Josep LLimona. Isaia, profetizza la rovina di Israele. Geremia, profetizza la deportazione degli Israeliti da parte di Nabucodonosor II. Ezechiele, che sostiene il suo popolo deportato in Babilonia. Infine Daniele, (libro di Daniele) che sotto
Dario I, nella fossa dei leoni scrive il libro apocalittico che anticipa quello di Giovanni. Comunque, gli si riconosce la predizione, della venuta del Messia;.
I DISEGNI SULLE PARETI, sono di Joan Llimona (scultore modernista), Baixeres, Graner, e Riquet, pittori modernisti, appartenenti, tutti al circolo San Luc, Cercle Artístic de Sant Lluc, fondato dai fratelli Llimona: Vedi Nota sul Circolo Artistico San Luc
DESCRIZIONE PERCORSO DELLE CAPPELLE DI DESTRA- IL PERCORSO DELLA MADONNA.
Si apre con la figura in bronzo dedicata a San Pietro, realizzata nel 1945 dallo scultore Josep Viladomat.
- In stile Modernista, L'altare di San Calassanç. L'Aragonese Giuseppe Calasanzio,1557 -1648 (José de Calasanz in castigliano ) è il fondatore della Escuelas Pias, le scuole pie (scolapi). Visse diversi anni a Roma facendo anche da precettore per la casa Colonna. In questa circostanza, nel quartiere di Trastevere, fondò una scuola per i bambini poveri che risulta essere la prima scuola pubblica gratuita. Realizzata nel 1881 da Francesc Berenguer i Mestres, che fu collaboratore e discepolo di Antoni Gaudí. Curiosamente, il grande architetto fece le scuole primarie proprio in una fondazione della Scuola Pia di Reus.
- L'altare di Sant Ignazio de Loyola é una struttura neoromantica, eseguita da un equipe nel 1893. F. Roger i Pedrosa, i dipinti sono di Ramir Lorenzale e la scultura di San Clemente é di Venanci Vallmitjana. Vedi Nota su Sant Ignazio di Loyola
Nota su San Clemente.
É il Quarto Papa di Roma del primo secolo. Secondo San Girolamo, Clemente fu il successore di San Pietro e contemporáneo di Paolo di Tarso. Venne martirizzato da Traiano che lo affogò legandogli un'ancora al collo ;..
CAPPELLA DI SAN BENEDETTO - SAN BENITO, di Montserrat Gudiol eseguita nel 1980, per la ricorrenza dei 1500 anni, dalla nascita del santo. Vedi nota su San Benedetto
CAPPELLA DI SAN MARTINO
Eseguita nel 1896 da Josep LLimona, con l'immagine di San Martino che divide il mantello per donarlo ad un povero. Da qui il miracolo denominato come, l'estate di San Martino. Le statue ai lati sono di San Placido e San Mauro. Vedi nota su San Martino Vedi nota sui santi Placido e Mauro Il viso del povero, è l'autoritratto di Josep Llimona. Secondo la tradizione il termine cappella viene dal palazzo reale di Carlo Magno di Aquisgrana, dove era conservata la Cappa di San Martino. In seguito il termine Cappella venne estesa anche ad edifici di culto. Vedi note biografiche di San Martino di Tours e la relativa storia della Cappa.
SCALE DI ACCESSO AL TEMPIO DELLA MADONNA. È chiamata la Porta Angelica proprio per i numerosi angeli rappresentati e raffigura scene dell'antico testamento. L'annunciazione, Adamo ed Eva cacciati dal paradiso etc. Il complesso in alabastro é un'opera di Enric Monjo, eseguita negli anni 50. I candelieri sono di Rafael Solanich.
. MOSAICI SULLE PARETI, raffigurano sulla sinistra, le sante madri, e sulla destra, le sante vergini. I mosaici sono stati disegnati da un frate, tal Benet Martinez, autore anche del disegno sul piazzale ed eseguiti nel 1947 da Santiago Padrós.
ANTICAMERE DEL TRONO. I disegni delle porte di argento e i vari dipinti, sono di Josep Obiols. A sinistra, si rappresenta Giuditta che taglia la testa ad Holoferme, mentre l'altro, é la storia di Ester, nipote di Mardoccheo, sposa del re Persiano Serse I. Per salvare il suo popolo da un complotto, svela la sua discendenza ebraica al suo sposo. Il complotto ordito contro gli ebrei fallirà miseramente. Nell'insieme, si vuole rappresentare la vittoria di Dio sui suoi nemici. Le stanzette invece, sono di Francesc Folguera.
- Il Tempietto della Madonna.
- I mosaici in stile veneziano e l'incoronazione della Madonna sono stati disegnati da Josep Obiols, mentre la realizzazione é di Santiago Padrós.
- Le nove lampade, rappresentano 8 diocesi catalane, e la nona, la comunità di Montserrat.
I Rilievi al fianco della Madonna, rappresentano la natività della Vergine e la Visitazione e sono opera di Joaquin Ros.
- Il trono della Madonna. Realizzato nel 1947, da Francesc Folguera, grazie ad una colletta. Attraverso il trono vediamo la sala del Cambril.
- La sala del Cambril.
É una cappella circolare con 3 absidi, costruita tra il 1876 ed il 1884 da Villar i Camorra, in stile pre-modernista con elementi gotici e romanici. Il direttore dei lavori era un giovane chiamato Antoni Gaudí. La volta che é decorata da Joan LLimona, raffigura la vergine che accoglie i pellegrini. Gli angeli e la scultura di San Giorgio, sono di Agapit Vallmitgiana. Le vetrate disegnate sempre da Villar i Camorra
vennero realizzate da Antoni Rigat. Nella Cappella c'é anche un bellissimo mosaico che descrive l'incoronazione della Madonna. Gli Absidi sono opera di Francisco de Paula del Villar y Lozano. Inizio
DESCRIZIONE PERCORSO DELLE CAPPELLE DI SINISTRA.
LE CAPPELLE SULLA SINISTRA.
La Cappella dell'immacolata concezione. Bellissima opera Modernista di Josep Maria Perícas, che nel 1910 compose l'altare-
retablo, in marmo bianco, con elementi di ispirazione vegetale e costole di animale.
Questo forse perché, anche Gaudi, considerava l'uomo come parte della natura. Ricordiamo che il tetto della Pedrera può rappresentare un cranio umano.
Nel 1910, viene montata la vetrata, che diversamente dalle altre, è stata costruita con un particolare sistema di sovrapposizione, detto, TRICOMIA. L'autore è Darius Vilás.
- Cappella del Santissimo. Una spettacolare raffigurazione del Cristo il cui viso viene scavato nel legno in negativo e mediante una luce fissa, si crea l'effetto movimento del viso. Questo
effetto, avviene quanto una persona attraversa la cappella da destra a sinistra o viceversa, continuando a fissare il volto del Cristo che a sua volta, segue il movimento dell'osservatore.
Chi passa per la cappella, fissando il volto, si sentirà osservato . L'autore è Josep Maria Subirachs, scultore della Sagrada Familia. Il Lavoro orafo é di Manuel Capdevilla.
- Nelle sale intermedie, continuando il percorso, incontriamo
una tela che raffigura una pietà e di seguito, la fuga in Egitto di Josep Cusachs (1904), un
Cristo di Josep Llimona e null'ultima sala, proprio all'altezza della cappella di San Benito posta sul lato del percorso della Madonna, incontriamo un altare dedicato alla sorella del santo, Santa Scolastica fondatrice dell'ordine delle Benedettine
USCITA SU CAMMINO DELL'AVE MARIA. Una bella scultura di Apel-les Fonosa che rappresenta l'angelo dell'annunciazione.
IL CAMMINO VERSO LA SANTA CUEVA. È un tracciato del diciannovesimo secolo, lungo un chilometro e mezzo, che oggi, è costituito da 15 gruppi scultori, rappresentanti i misteri del rosario, il Rosario Monumental. Sono vari gli autori di questo camino, e tutti famosi. Antoni Gaudí, Puig i Catafalch, Josep LLimona, i fratelli Vallmitgiana.
LA SACRA GROTTA DOVE FU RINVENUTA LA MADONNA DEL MONTSERRAT. Vedi Storia del ritrovamento della Madonna del Montserrat.
Conosciuta come LA SANTA CUEVA, venne ricostruita per due volte, la prima nel 1811 dopo l'aggressione francese, e la seconda dovuta ad un incendio avvenuto nel 1994. Tra gli architetti e scultori dell'epoca modernista, va menzionato Enric Sagnier i Villavecchia, uno degli architetti più prolifici di Barcellona, collaborò con Francisco de Paula del Villar y Lozano nelle opere del Monastero di Montserrat che tra le tante, fu incaricato della ristrutturazione della Santa Cueva nel 1857/9. L'attuale edificio, sempre secondo wikipedia, si deve all'architetto Arcadi Pla i Masmiquel che lo ristrutturò nel 1995.
Simbolismo della Madonna del Montserrat.. Se visitate la sala denominata, Nigra sum nel museo di Montserrat, troverete diverse immagini che raffigurano la madonna nera. Il colore scuro è dovuto al tempo e principalmente al fumo delle candele che a centinaia venivano accese dai pellegrini in visita. L'antica scultura che risulta essere del IX secolo, rappresenta una Madonna seduta con il Bambino sulle ginocchia. La Madonna con la mano sorregge una palla che simbolicamente nella quale vengono deposti (nella pittura) tre gigli che rappresentano la triplice verginità (prima durante e dopo), il Bambino invece, nell'atto di benedire, con la mano sinistra sostiene un pigna, simbolo della sapienza.
880 ritrovamento della Immagine della vergine - La data, il
cavaliere, tutto lascia pensare che rappresenta Giufré
el Pilos al quale si attribuisce la ri-conquista ed il ripopolamento avvenuto
durante la dominazione araba
Ingresso Monastero di Montserrat Storia del Monastero di Montserrat
Basilica di Montserrat
Piazzale Santa Maria
Croce del Ghiberi Altare e coro Cappella del Santissimo
Josep Maria Subirach
La Vergine del Montserrat chiamata
La Moreneta
Antico Campanario
particolare Basilica di Montserrat
Porta Romanica dell'antica chiesa di Montserrat
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