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QUARTIERE MEDIEVALE MADRID |
Itinerario turistico nella Madrid medievale
UNA PASSEGGIATA NEL QUARTIERE PIÙ ANTICO ED EMBLEMATICO DI MADRID.
Le strette vie medievali di Madrid ci riportano indietro alla storia della città, ai suoi inizi..
A Madrid nel centro storico, gli edifici medievali non sono così evidenti come i quartieri antichi di Toledo e Segovia, né sono così grandi . Ma chi è interessato e vuole esplorare i vicoli tortuosi come calle del Codo, riceve l'impressione di una città che è anni luce lontano da viali intasati dal traffico di oggi.
MINI STORIA DELLA MADRID MEDIEVALE. -
Cronaca di un re: Alfonso VI. La conquista di Madrid.
Per dovere di cronaca e per completare il nostro giro panoramico di
Madrid, è doveroso accennare ad alcuni personaggi che nel medioevo ebbero a che
fare con Mayrit o Magerit come la chiamarono i cristiani. Mentre dell'epoca
Romana e Visigota si conosce pochissimo, sappiamo che la città fu conquistata
da Mohammed I di Cordoba che costruì una fortezza (dove
oggi c'è il palazzo Reale ) a protezione di del Regno di Taifa di Toledo
ben più importante.
Il secondo personaggio è il famoso Alfonso VI di Leon che dopo una lotta
fratricida contro Garcia al quale apparteneva la Galizia e Sancho
II che era re di Castiglia, riuscito a sbaragliare i fratelli, conquistò
Toledo ai danni di Al-Qādir, nel 1085, e di conseguenza anche Madrid,
che secondo le cronache venne conquistata dai cristiani senza grandi spargimenti
di sangue. In questo contesto si inserisce l'inimicizia di Alfonso con il grande
El Cid che fatto cavaliere da Donna Urraca, sorella di Alfonso e
signora di Zamora, divenne l'alfiere di Sancho II (fratello di Urraca e
Alfonso) che era in lotta con il fratello. E proprio El Cid, come racconta
una leggenda, trovò il varco nel muro, indicatogli proprio dalla stessa
Vergine, che permise la conquista della fortezza araba.
Le conquiste di Alfonso, a danno dei vari regni di taifa causarono l'arrivo
degli Almorávides chiamati da quest'ultimi. Madrid che a questo punto fa parte
del Regno de Castilla y Leon viene riconquistata dai nuovi arrivati causando
nuove distruzioni. Solo nel 1197, Madrid passerà definitivamente nelle mani
cristiane e poco dopo, nel 1211, quando Alfonso VIII partì da Madrid per una
spedizione contro i regni di taifa di Murcia, l'insegna araldica del comune era
proprio il famoso Orso che divenne l'insegna nelle bandiere nella battaglia de
las Navas de Tolosa e della conquista di Siviglia. Se vi capita di trovarvi in Calla Segovia 21, incontrerete uno dei più antichi scudi di Madrid.
L'Orso di Madrid rappresenta la costellazione dell'Orsa minore, l'albero di
Madroño (corbezzolo
in italiano) invece, descrive l'abbondanza di questo frutto.
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Madrid medievale. Mappa di Madrid Cartina di Madrid
Il muro arabo.
La città di Madrid è stata fondata in Calle Cuesta de la Vega presso le rovine di questo muro, che proteggeva una fortezza costruita qui nel 9 ° secolo da emiro Mohammed I. Oltre ad essere un'ottima posizione difensiva , il sito aveva acqua in abbondanza e per questo venne
chiamato Mayrit , che in arabo significa " sorgente d'acqua " dando origine al nome della città. Tutto ciò che rimane della vecchia Medina - la città araba, all'interno della cinta muraria della fortezza quindi del parco del Moro, resti di strade e piazze che forse hanno la stessa struttura di 1.000 anni fa. Nel parco Emiro Mohammed I, vicino a questo muro, c'è la Catedral de la Almudena dove possiamo ascoltare talvolta, i concerti d'estate.
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Cava de Sant Miguel .
Le strade strette e pittoresche dietro Plaza de la Villa sono il cuore del quartiere e vale la pena esplorarle . Da Calle Mayor, imboccare la Plaza de San Miguel e proseguire per Cava de San Miguel. Con la Plaza Mayor , sulla sinistra e il mercato di San Miguel , sulla destra , a piedi, in discesa incontriamo una fila di bar di tapas. Ciascuno di questi bar si è specializzato in qualcosa di diverso : Meson de Champiñones ; Meson de Boquerones (acciughe) etc. I Madrileni e i turisti, ogni sera, si ritrovano per assaggiare le tapas e cantare insieme
a musicisti occasionali , che si dilettano a suonare canzoni straniere per i turisti .
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Costanilla de San Andrés.
Questa strada conduce al cuore della vecchia città. Per trovarla, seguire Calle Segovia dalla
Plaza Puerta
Cerrada fino a raggiungere Plaza Cruz Verde; quindi svoltare a sinistra.. A metà della collina , guardare a sinistra lungo la stretta
Calle Principe Anglona dove vedrete la torre Mudejar della chiesa di San Pedro el Viejo ( San Pedro Real ) , una delle più antiche chiese in città. La torre in mattoni si crede che è stata costruita nel 1354 in seguito alla riconquista cristiana di Algeciras, nella Spagna meridionale. Si faccia caso alle piccole fenditure che servivano a scopo difensivo , progettate per ospitare le balestre.
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Cuevals Candelas de Sant Louis.
La più antica delle osterie di Madrid, a metà circa di Cava San Miguel, si racconta che questo luogo era frequentato dai "bravi", per dirlo alla maniera del Manzoni. Le varie commedie dell'epoca della Vega o Cervante raccontano di questi "picari", personaggi che vivevano sfruttando e ingannando i ricchi (un
Roobin Hood..). La Picardía rappresenta l'ingegno,o il modi di ingannare i ricchi sottraendo il loro denaro e gioielli.
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Quando La calle Cava San Miguel diventa Calle Cuchilleros , troverete Casa Botin , a sinistra, uno dei più antichi ristoranti di Madrid, meta preferita di Ernest Hemingway (che a quanto pare ha girato il mondo). Proseguendo per Calle Cuchilleros verso Calle Segovia, incontrate una piazza con dei murales ,dominata da una croce, vedrete un ampio incrocio, dove convergono molte strade tra le quali, Calle Segovia.
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Puerta Cerrada Madrid.
La Piazza, chiamata Puerta Cerrada ,mantiene il suo antico nome anche se non conserva niente del passato ma ci ricorda che in quel luogo vi era una porta per entrare in città che venne chiusa perché in quel quartiere, avvenivano frequenti omicidi e furti e i delinquenti approfittavano della
porta per scappare dalla città ... e da qui il nome di Cerrada (chiusa). Per questo motivo, venne chiusa e poi demolita nel 1569.
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Museo de Sant Isidro. Il Museo di San Isidro contiene reperti archeologici che visualizzano la storia della città di Madrid dalle sue origini. VEDI DESCRIZIONE ALLA
PAGINA MUSEI DI MADRID
Plaza Sant Iisdro
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Palacio de la Nunciatura. Questa nobile dimora in stile barocco, un tempo ospitava gli ambasciatori del Papa in Spagna e ora è la residenza ufficiale dell'arcivescovo di Madrid. In passato è stato anche la sede del Tribunale della Sacra Rota (1771) E ' vicino alla Plaza Puerta Cerrada di calle Segovia, una delle strade principali di Madrid.
Calle Segovia - Calle del Nunzio , 13
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Plaza de la Villa. Ayuntamiento de Madrid.
È la residenza del Comune di Madrid (Ayuntamiento de Madrid) a partire dal Medioevo . Il suo aspetto ricorda lo stile medievale, infatti la torre risale al XV secolo ma il complesso risale al periodo barocco anche se Casa de Cisneros è del XVI secolo. La Plaza una volta si chiamava la Plaza de San Salvador per una antica chiesa ormai scomparsa dove il Consiglio comunale si riuniva periodicamente nel XVII secolo. Nel tempo la Casa de la Villa ha subito varie riforme ma l'ultima, è quella che la collega direttamente alla Casa de Cisneros tramite un arco sovrastato da un passaggio a ponte.
Casa de los Lujanes.
È l' edificio più antico della Piazza - è quello con la torre mudejar , sul lato est del Plaza. Nata come residenza familiare alla fine del 15° secolo, si può vedere ancore lo stemma dei Lujanes sopra la porta principale. Sul lato occidentale del Plaza l'edificio del comune, la " Casa de la Vila ", era l'antica residenza di uno degli uomini più potenti di Spagna, il Duca de
Osona.
Di lato Calle del Codo il cui nome le venne dato dal Marqués de
Grafal nel 1700. In questa Torre si dice che venne imprigionato da Carlo
V, Francesco I di Francia il re che tanto ammirava Leonardo da Vinci e
che sostenendolo sino alla sua morte (infatti morì in Francia nel Castello di
Amboise), gli comprò anche la Gioconda ( o la Monna Lisa). Nel video è
documentato questo itinerario sino alla Basilica di San Miguel ed
il palazzo della Nunciatura Apostolica, la sede diplomatica del Vaticano
in Madrid
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La " Casa de Cisneros " è stata costruita nel 1537 dal nipote del Cardinale Cisneros.
È uno dei rari esempi in Madrid, di stile plateresco, chiamato anche stile fiorito, l'origine della parola Plateresco viene dalle decorazioni in argento eseguite su
piccoli cofanetti oppure oggetti di arredo. L'argento, in spagnolo si chiama Plata, da qui Plateresco.
Il collegamento della Casa de Cisneros con la Casa della Vila è stato realizzato dall'architetto Luis Bellido y González che ha meritato anche un premio.
La residenza del Cardinale al tempo dei re cattolici era situata nel
palazzo Lasso de Castilla come accennato nel paragrafo della Chiesa di
San Andrés
Chi era El Cardenal Cisneros? Un potente uomo politico in abito talare, confessore di
Isabella la Cattolica e suo personale consigliere politico. Divenne grande Inquisitore e persecutore
degli arabi spagnoli. Lavorò alacremente in nome delle sue convinzioni non del tutto ortodosse.
Nota sullo stile Plateresco. È uno stile esclusivamente spagnolo che trae le sue origini nel rinascimento. Ha una evoluzione nelle Americhe quando erano colonie Spagnole ma trae anche la sua origine dalla composizione dell'arte Mudejar e il gotico fiammeggiante.
Gli esempi di questo stile si incontrano dovunque ma nell'università di Salamanca, probabilmente
troviamo l'esempio più significativo, senza uguali..
Calle Mayor.
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Plaza de Paja .
In cima alla collina, sul Costanillo San Andrés , troviamo forse la più antica piazza medievale di Madrid. Alcuni edifici si sono convertiti in ristoranti di lusso però, la piccola piazza mantiene la sua atmosfera medievale . Il gioiello di questa piazza è la " Cappilla del Obisbo "( Cappella del Vescovo ), costruita tra il 1520 e il 1535 : si dice che in precedenza questa casa apparteneva a dei nobili signori che accumulavano qui le derrate che i contadini dovevano per legge, ovvero la famosa " diezmas" , la decima parte del prodotto della terra che apparteneva al padrone.
Si sa inoltre, che la casa appartenne ad un importante nobiluomo il cui figlio divenne un grande Vescovo, Gutierre de Vargas y Carvajal. Di conseguenza la cappella della casa nobiliare, prese il nome di:
Cappilla del Obisbo che sembra abbia conservato per lungo tempo le reliquie di San Isidro ,patrono di Madrid, prima di venir destinate
alla Chiesa di San Andrés nel 1535. Nel 1769 si trasferirono le
reliquie del Santo e della sua sposa, Santa Maria de la Cabeza nella Collegiata
di San Isidro.
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San Andrés è situata nel bel mezzo dell'antico Barrio Mudejar e poi
Ebraico. Sorge su un'antica moschea che fu riformata dai Re Cattolici e dal
Cardinale Cisneros che avevano la loro residenza dietro la chiesa, nel palazzo
Lasso de Castilla.
L'architettura della cappella mostra la transizione dal gotico al rinascimentale ma il tesoro della Cappella consiste in un
retablo eseguito da Francisco Giralte discepolo del pittore Alonzo Berruguete figlio d'arte del famoso Pedro Berruguete di cui si è accennato nella pagina della Pinacoteca del Montserrat. La pala d'altare finemente intagliata in legno policromo rappresenta come sempre, scene della vita di Cristo . Nella cappella vi sono inoltre, spettacolari tombe dove riposano i "
de Vargas"
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San Nicolás de las Servitas . La chiesa con il suo campanile è uno degli edifici più antichi di Madrid, e venne eretta sulle ceneri di una moschea. Più probabilmente , è stata costruita dopo la riconquista cristiana di Madrid nel 1085. I mattoncini rossi e gli archi a ferro di cavallo sono prova evidente che è stata realizzata spettacolarmente in architettura mudejar,
probabilmente datata del XII secolo. All'interno della chiesa , viene esposta dettagliatamente la storia islamica dei primi anni di Madrid.
San Nicolás, è dedicata a un santo Italiano: San Nicola di Bari o Servi di Maria, in spagnolo Iglesia de San Nicolás de Bari de los Servitas. Spettacolare il suo campanile in stile mudejar che racconta la sua storia. Gli arabi che rimasero dopo la riconquista lavorarono alacremente in tutti i campi, specie in quello agricolo ed edilizio e da qui l'architettura mudejar
cioè una mescola tra il gotico e l'architettura araba.
Plaza San Nicolás, 1
Una riflessione sugli arabi di Spagna.
Furono inoltre ottimi medici, astronomi e matematici ma le cose cambiarono e i Moriscos vennero obbligati al battesimo, in seguito vennero cacciati e riportati sulle loro terre dove i suoi ex compatrioti, per timore che fossero arabi al servizio dei cristiani, li fecero convertire alla fede islamica. Non contenti li misero a vogare sulle galere che attaccavano i navigli spagnoli. Talvolta venivano catturati e al delineare le loro
generalità si scopriva il nome spagnolo. Allora venivano fatti riconvertire ma la fiducia e' una cosa seria...
sapete come fini la storia? Molto male!
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