LEGGENDE DI BARCELLONA.
Barcellona è una città che custodisce e ricorda il
suo passato. Il modo più semplice per scoprire i suoi segreti
è quello di conoscere le sue leggende. Gli aneddoti, i racconti popolari e le leggende
dalle quali prendono il nome alcune strade della città. Abbiamo inserito le
pagine che vi porteranno direttamente sul luogo ed inoltre, potete seguire la
Mappa Barcelona Medievale ,
un interessante itinerario delle leggende.
Infine, troverete nella BARCELLONA SCOMPARSA, un itinerario (a volte poco
conosciuto) che completa il circuito turistico, necessario per conoscere Barcellona.
LA LEGGENDA DELLA SEGNERA CATALANA. LA SENYERA CATALANA
La leggenda attribuisce a
Wifredo el Velloso (Guifré el Pilós in Catalano) la nascita della bandiera Catalana. (Vedi Storia
della Corona Aragonese)
Abbiamo aggiunto un altro argomento riguardante la Senyera : il Palau Condal di
Valldaura. Per questo abbiamo dedicato un'intera pagina alla leggenda.
Segui leggendo: Leggenda della Bandiera
Catalana; la Senyera.
LEYENDAS DE BARCELONA - LA TORRE DEL REI MARTÍ.
Si racconta che il re Martì (Martino l'Umano) fece costruire una "galleria o
Mirador" orientata ad est verso il mare ma che comunque,
grazie alla sua ampiezza, aveva anche la possibilità di vedere a nord. Da questo
fatto, deriva il nome dell'attuale torre. (secondo Histoires i Llegendes de Barcelona de Joan Amades). Per rendere
l'idea di cosa fosse una Galleria o un Mirador basta girare per
Barcellona dove di consuetudine, in dimensioni ridotte, tutte le case
medio borghesi ne posseggono uno.
LEGGENDA DELLA CAPPELLA DI BERNAT MARCUS - CAPILLA DE BERNAT MARCUS.
Dentro questa Cappella si trova la Virgen de la Guía, la Vergine della Guida,
che nel XVII secolo serviva per celebrare le funzioni della Cofradía de Correos
in riferimento al fatto che gli antichi Corrieri a cavallo (o a piedi) passavano
di qui per salutare la Vergine che li avrebbe protetti durante il cammino per
andare a consegnare la posta. I primi Pony express medievali. Chi è un accanito
collezionista di francobolli dovrebbe conoscere questa cappella.
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La Capilla de Marcus risale al XII secolo ed era unita ad un antico ospedale
oggi scomparso.
Il complesso era stato costruito da un banchiere di Barcellona
come opera benefica ma la leggenda racconta che...
Bernat Marcus, esimio banchiere della Barcelona medievale, una notte sognò una
voce le consigliò di andare a Narbonne per cercare una casa. In principio non
fece caso allo strano sogno ma la notte successiva la voce tornò a sussurrargli
la stessa cosa. Che strano pensò il banchiere cercando di capire il mistero.
Per la terza volva la voce tornò a parlargli, ed allora sempre durante il sogno,
Marcus si recò a Narbonne per cercare quella misteriosa casa. |
Quando con stupore
la trovò, senza indugi vi entrò e con stupore riconobbe un ambiente familiare
che stranamente le apparteneva, sembrava la sua casa. La voce allora gli disse
dove era nascosto un favoloso tesoro e gli consigliò di scavare per trovarlo.
Al risveglio Bernat Marcús non ebbe indugi e seguendo l'indicazione della voce,
incontrò il tesoro. Per questo motivo costruì non solo l'ospedale ma anche la
cappella che oggi potete incontrare. La troverete all'incrocio tra Carrer dels
Carders e Carrer Montcada nella Barcellona medievale.
LE MURA MEDIEVALE DELLA RAMBLA DI BARCELLONA.
Sempre secondo Joan Amades i Gelats, le mura medievali di cui oggi, solo
possiamo vederne un pezzo nella famosa Aterazanas e
un altro pezzo nell'ingresso di un parcheggio sulla Ramblas, furono
iniziate a costruire da Jaume I
el Conqueridor (XIII) continuate da suo figlio Pere III el Gran
(Pere II de Barcelona) e finite all'epoca di Pere IV de Aragón (Pere III de
Barcelona el Cerimonioso). Racconta il famoso narratore del XX sec. J. Amades nel Costumari
Català (1950-1956)
che queste mura che andavano dall'inizio della Rambla di Barcellona (Rambla de
las Canaletas) sino Carrer Anselme Clavé cingendo anche le famose Atarazanas.
All'epoca di Pere el Gran venivano chiamate le Mura de los
Judios in quanto, l'eccessivo costo dell'opera, costrinse Pere a vendere
i cavalli dei Giudei conseguiti con la conquista di Menorca ed inoltre non
essendo sufficiente, vennero demolite le case dei Giudei di Call Jueu de Barcelona
per fare nella muraglia e ancora, vennero utilizzate le ossa dei giudei
che non si erano convertiti al cristianesimo..
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