Guida turistica del Barrio Gotico
Secondo alcuni storici, la Barcino rispettava le antiche norme
costruttive delle città romane che misuravano circa 1000 x 500 metri
L'antica Barcino era di circa 800 x 550, e conteneva tutto ciò che
necessitava ai suoi abitanti ormai integrati nelle abitudini romane, i
bagni, il foro con il mercato, il tempio dedicato a Augusto, fondatore della
Barcino. Ancora oggi, seguendo le torri ripercorriamo i quartieri che ci
tramandano le leggende come quelle del re Gomir o quella dei Templari che
realmente vissero nella città costruendo un magnifico palazzo, chiamato
seguentemente Palau Reial Menor.
La leggenda della fondazione attribuita a Ercole che una volta sbarcato
oppure a Amilcare Barca, padre di Annibale che era stanziato a Baetula,
l'odierna Badalona.
Il Barrio Gotico (quartiere Gotico) insieme a quello medievale furono i
protagonisti principali della storia di Barcellona. Prima i Laietans
successivamente divenne colonia Romana sino al 412 circa.
In seguito passò in mani Visigote con Ataulfo e Galla Placida, sorella
dell'imperatore Romana Onorio.
In seguito alla invasione Musulmana (al Hurr 716), la città venne
distrutta ma rinacque sotto la egemonia dei Conti di origine franco Visigota che
fecero di Barcelona una potente città Condal che nel XII secolo si uni al regno
di Aragona formando così una potente "federazione" conosciuta come la
"Corona Aragonese". Barcellona divenne una grande città e allargo il
suo perimetro costruendo altre possenti mura. Questo potente regno iniziò il
declino con l'avvento dei Trastamara nella corona di Aragona sino a quanto ci fu
l'unione della Spagna da parte dei Re Cattolici.
Merita ripercorrere i luoghi della "Memoria" del Barrio Gotico
Medievale almeno sino al XIV - XV
secolo.
» GUIDA TURISTICA BARRIO GOTICO:
LUNGO LE MURA DELLA BARCINO ROMANA
La Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino.
» Le Torri di Plaza Nova. Porta decumana della
Barcino Romana e acquedotto.
Due torri con basamento circolare sono l'antica entrata alla Barcino. Anticamente le torri delle porte si differenziavano dalle atre
torri rettangolari che facevano parte della struttura difensiva. Sulla
Torre di sinistra, un serie un archi che riproducono l'acquedotto che
anticamente passava per Carrer dels Arcs (potete vedere i resti in Durán
i Bas).
|
COME RIPERCORRERE LA STORIA DEL BARRIO GOTICO.
Mappa Barcelona Barrio Gotico Cartina Barcellona

Barrio Gotico Barcellona
Casa Arcidiacono Major
2. La casa dell'Ardiacà
Cassetta della Posta di
Luis Domenec i Montaner
|
PERCORSO BARRIO GOTICO
1.
Orientativamente si parte da Plaza Nova - Le Torri, la Cattedrale e la Pia Almonia con il
Museo Diocesano. -
2. La casa dell'Ardiacà (interessante Museo vedi di seguito)) -
esterno del Palacio Episcopal ( ma non dimenticate di sbirciare dentro).
-
3. Archivio della Corona Aragonese (Carrer dels Comtes
Barcelona) .
4. Plaza Reial e Palau Reial
Major che si può visitare entrando nel museo del
Museo de Historia de la Ciudad.
5.
Casa Clariana Pedéllas
Museo de Historia de la Ciudad (MHCB, Carrer del Veguer. -
6.
Plaza de L'angel (antica porta del Cardo Massimo Cardus Maximus). Scendere verso
Carrer de la Tapineria con Plaza Berenguer el Gran
7. Carrer del Sots Tinent Navarro Le mura romane
8. Chiesa San Just e Pastor
9. Quartieri Templari Carrer Lledo. - Carrer Correu Vell -
Pl. Tranigers. (mura Romane)- Plaza Regomir - Patio Llimona (ingresso
Porta Decumana al Mar - Decumanus maximus)
10. Quartiere Templare con la chiesa in
Carrer d'Ataulf - Di seguito Carrer Comtessa de Sobradiel, N.6 dove
i resti della muraglia fanno parte dell'antico palazzo Reale minore.
11. Percorrere Carrer d'Avigyó dove alcuni credono di vedere antichi resti della Barcino
Romana che però, se fossero visibili sarebbero segnalati, quindi non rimane
altro che immaginare le torri e le mura di questa strada. Risalite per Carrer Ferran sino a Plaza Sant Jaume
12. Plaza Sant Jaume (Plaza Costitucion) dove si trova il Palau de la Generalidad e Ayuntamiento de
Barcelona che si trovano nel luogo dell'antico Foro Romano.
13. Percorrere Carrer Paradis dove troverete il
Centro Escursionista e il Tempio di Augusto, poi tornate verso la
Cattedrale, troverete Plaza Garriga i Bachs e non scordate
di visitare Plaza
Sant Felip Neri.
14. Un altro frammento lo si può vedere nella parete parte
anteriore sulla Carrer de Call n. 3 e n. 5, dove si nota una apertura
medievale che serviva per comunicare con l'esterno del quartiere Call.
Su entrambi i lati, si trovano le torri n. 62 e n. 63, di cui possiamo
vedere alcuni resti in Carrer del Callma principalmente, vi siete
addentrati nell'antico e popoloso Barrio Judío de Barcelona
Gli edifici elencati sono commentati nella guida di lato.
15. Necropoli Romana in Pl. Villa de Madrid (fuori del Barrio
Gotico)
16. Chiesa Templare di Santa Ana (fuori del Barrio Gotico però
nella Barcelona Medievale). Di passo dopo la
necropoli di Villa Madrid cercate in Carrer Santa Ana, una porta
nascosta da un chiosco di fiori, troverete Pl. Ramon Amadeu che da
accesso ad una piccola chiesa con tanto di chiostro medievale. Una
visita che vi porterà indietro al XII secolo con tutto il suo fascino
misterioso. Per gli appassionati Templari
CONSIGLIO. CONTATTACI PER UNA VISITA GUIDATA DEL BARRIO
GOTICO. Una
guida turistica vi condurrà senza sforzo lungo il percorso turistico di
Barcellona
» El Palacio Episcopal, la Casa del
Bisbe.
Plaça Nova, con il Portal del Bisbe, storicamente, Porta Decumana di
montagna.
Costruito nel secolo XIII , dal vescovo Arnau de Grub dopo una
serie di riforme, ci appare in stile neogotico ma il patio interno,
contiene vestigia romaniche (parte bassa) e gotiche (parte alta). La
torre rotonda che culmina con la facciata della Casa del Bisbe (casa del
vescovo) era a suo tempo accesso alla città romana. L'attuale facciata
risale al 1784 opera di Josep Mas e una seconda riforma
per mano di Enric Sagnier i Villavecchia, noto architetto modernista.
La riforma termina nel 1928
con la costruzione della facciata di Plaza Garriga i Bachs.
» Casa dell'Arcidiacono o Casa
dell'Ardiacá - Casa dell'Arcidiano Mayor -
L'itinerario turistico del Barrio Gotico di Barcellona prosegue con la
la Casa dell'Arcidiacono o Casa dell'Ardiacá, posta a ridosso
dell'antica muraglia romana, oggisede de l'Istituto
Municipal de Historia. Costruita nel secolo XV in stile gotico e
rinascimentale servì come Palazzo signorile dell'arcidiacono Luis
Desplá il cui ritratto appare nella pala della Pietà di Bartolomé
Bermejo nel Museo della Cattedrale.
Dal 1922 è la sede de l'Istituto Municipal de Historia, dove troviamo
tutte le informazioni sulla provincia di Barcellona ed il resto di
Spagna. È Monumento Storico Artistico di Interesse Nazionale dal 1924.
Nel 1902 la casa dell'Ardiacá divenne la sede del collegio degli
avvocati che commissionarono a Lluís Domènech i Montaner la famosa
cassetta delle lettere (scultore Alfons Jujol) su cui si distinguono
tartarughe e rondini, (qualcuno opina pappagalli) che secondo Montaner
rappresentavano il decorso della giustizia.
» Cappella di Santa Lucia.Tradizioni popolari: Cappilla de las once mil Virgenes
Era l'antica cappella episcopale, in stile post Romanico o pregotico dedicata a Santa Lucia, eretta dal vescovo Arnau de Grub (bisbe di Barcelona dal 1252 1284 e consigliere di
Jaume el Conqueridor ) quindi antecedente all'attuale cattedrale. Al principio aveva un'altro nome, de «las santas vírgenes», meglio ancora,
Cappilla de las once mil Virgenes. Anticamente in quel luogo vi era un cimitero e ancor prima della costruzione della cattedrale vi erano 4 cappelle, una dedicate al Santo Sepolcro, altra dedicata a Santa Caterina, una terza a Sant Michele e la quarta a Santa Lucia. Forse i costruttori pensarono che la cappella potesse far parte della nuova cattedrale anche perchè, Santa Lucia è la patrona delle ragazze nubili, "da qui le Vergini" che come consuetudine, il 13 dicembre festa della santa, passeggiavano nella grande piazza sperando che qualcuno le facesse una proposta di matrimonio.
Nella cappella, posto nell'arcosolio, riposa il canonico Francisco de Santa Coloma (XIV)
e nell'altro arcosolio, il vescovo Arnau de Grub
La pittura del timpano del portale è di Joan Llimona (1901).
TRADIZIONI POPOLARI RACCONTATE DA JOAN AMADES
Ma la Santa Siracusana del 3° secolo è la patrona della vista e di coloro che per mestiere ne fanno un uso frequente. La leggenda o la tradizione
Barcellonese del 13 dicembre, vede: i Cosidores, le ricamatrici o cucitrici, i Brodadores, le Puntaires, ricamatrici di cuscini (fiera di LLoret e Maçanet nel mese di luglio) il Gremi de Matalassers (materassai e cardadori) ecc, riunirsi nella cappella che conteneva le reliquie della santa in modo l'invocazione, scongiurasse la perdita della vista. (Joan Amades Histories i Llegendes de Barcelona).
. (Joan Amades Histories i
Llegendes de Barcelona).
Nella cappella, posto nell'arcosolio, riposa il canonico Francisco de
Santa Coloma (XIV)
e nell'altro arcosolio, il vescovo Arnau de Grub
La pittura del timpano del portale è di Joan Llimona (1901).
Descrizione della BARCINO ROMANA
nel Barrio Gotico
Feste Popolari di Barcelona
INFORMAZIONI
TURISTICHE BARCELONA
Le
Comarche Catalane Feste Popolari
5 Gennaio -festa Cabalgata de los Reyes Magos de Oriente
12
Febbraio Santa Eulalia
23 Aprile Sant Jordi ed inoltre la Fira
de April, tipica manifestazione popolare Andalusa in onore degli
Andalusi che vivono a Barcellona. Sempre
In Aprile la giornata dei musei Dia
dels Museus che rimangono aperti sono a tardi gratuitamente.
Giugno
festa dell'Ou Com Balla per il Corpus
24 Settembre : Festa Major - Festa della Mercé con fuochi
pirotecnici sul Montjuic - Palacio Nacional e Fuente Magica de
Montjuic. -
11 Settembre Diada de Catalunya.
8 Dicembre Festa di Santa Lucia
I mercatini di Natale nei
pressi della Cattedrale.
Tradizioni Catalane Santa Lucia protettrice delle
Puntaires o Cucitrici
le Puntaires
Fiera di LLoret e Maçanet nel mese di luglio
|
|