Guida turistica di
LLORET DE MAR
Informazioni turistiche
|
HOME PORTALTURISMOHOTEL
 |
|

GUIDA TURISTICA
LLORET DE MAR |
|
COSA VEDERE A LLORET DE MAR
Itinerario turistico a Lloret. Difficile descrivere Lloret in una sola pagina, per questo abbiano delineato un percorso "PER CONOSCERE LLORET" affinché possiate conoscere la Lloret della diversione ma anche
l'aspetto paesaggistico e storico. Tutto nelle immagini del video "L'altra LLoret".
CASTELLO DI LLORET DE MAR
|

|
Si chiama Castell de Sa Caleta perché sovrasta l'omonima spiaggia. Ma il suo proprietario, Narcís Plaja i Martí lo chiamò il
Castello di Santa Maria conosciuto anche come Castell d'en Plaja
riferendosi al nome del proprietario. Costruito nel 1933 è un simbolo di Lloret de Mar.
Nella foto: Castello di Lloret In stile Neo Gotico |
Indice
DONNA MARINERA.
|

Guida Lloret de Mar
|
Fu un'idea di Esteve Fàbregas che in qualità di storico, incontrò una documentazione che menzionava il nome di Lloret de Mar. Per celebrare questa scoperta datata 966, nella ricorrenza del millenario, venne incaricato lo scultore Ernest Maragall di costruire la Donna Marinera nell'atto di salutare coloro che partivano o tornavano dal lavoro del mare. Casualmente, Ernest Maragall, porta un nome famoso in Catalogna, infatti, suo padre era un grande poeta, Joan Maragall e suo nonno, un grande presidente della Catalogna, Pasqual Maragall. |
Indice
SPIAGGE E CALE. Tra le molte insenature e spiagge che vanta Lloret
de Mar segnaliamo:
|

|
e la SPIAGGIA DI FENALS della quale la storia ci narra di una probabile fabbrica di vasellami ai tempi dei romani ma
Fenals, pur non avendo una etimologia certa, ha comunque un aneddoto
raccolto da voci popolari che racconta delle navi provenienti dalle Americhe che
fermandosi al largo, consentivano ai Llorettiani di praticare il contrabbando, quindi pescatori e non solo,
con barche munite di lampare che in catalano si chiamano fanals o fenals,
di notte andavano verso le navi. |
La scena osservata da lontano mostrava una moltitudine di luci in mezzo al mare.
Da qui probabilmente nasce il nome della spiaggia.
Indice
I GIARDINI DI SANTA CLOTILDE. MITI DEL NOVECENTISMO.
Nel 2011 nuova iniziativa dei giardini... Miti nel Novecento - Visita teatralizzata
in notturna.
Questa visita viene programmata e realizzata per gruppi-
Si tratta di una visita notturna che ripercorre il classicismo degli dei dell'Olimpo sino al novecento. Attori professionisti, musica, parodie in un ambiente armonioso e reso magico dalle luci e ombre del tramonto. Veramente da non perdere. Pagina web:
loret.cat
|

Guida Lloret de Mar
|
La storia dei giardini.
Il Marques de Roviralta, nel 1919, si fece promotore di una idea riguardante il lavoro sociale nella Catalogna e per questo, si iniziarono i lavori in questo enorme spazio immerso nella natura e fronte al mare con l'intento di rivalutare Lloret de Mar di cui era originaria la sua prima moglie
Clotilde Rocamora.
Nella foto: i Giardini Santa Clotilde |
Dal 1995 i giardini di Santa Clotilde hanno ottenuto la nomina di Giardini Storici. Un Cammino lungo la costa, ci mostra alcune delle cale e spiagge di Lloret.
I giardini di Santa Clotilde sono situati in un paesaggio di gran bellezza, sopra ad una scogliera con impressionanti viste del mediterraneo.
L'architetto Nicolau Rubió i Tudurí, massimo esponente della paesaggistica catalana nel 1919 ricevette l'incarico dal
Marchese di Roviralta per la costruzione dei giardini che portavano il nome della sua prima moglie deceduta giovanissima destinando a questo progetto un'area di oltre 26000 m².
|

Guida Lloret de Mar
|
La vegetazione tipica del clima mediterraneo è composta da alberi ed arbusti di foglia perenne. Sottolinea l'arte TOPIARIO ovvero l'arte di potare alberi e cespugli dando loro un aspetto geometrico che ricorda figure umane o animali.
Questo ritaglio ornamentale crea nuovi spazi architettonici ispirati ai giardini di modello rinascimentale italiano.
foto: i Giardini di santa Clotilde |
Le sculture come il gruppo di sirene in bronzo, sono opera della scultrice Maria Llimona, ed i busti di marmo in stile neoclassicista montati su piedistalli coperti di edera gli danno un tocco dal sapore antico. Un altro filo conduttore del giardino è l'acqua con differenti fonti e stagni posti in luoghi strategici. Il paesaggio, lo scorrere dell'acqua, le onde del mare, il profumo dei fiori ed il canto degli uccelli fanno di questo luogo un posto idilliaco indimenticabile.
Nicolau Rubió i Tudurí. Autore dei giardini del Montjuic di Barcellona, dei giardini di Piazza Francesc Macià, di quelli del Palacio Real de Pedralbes e dei giardini di Turó Park di Barcellona, proviene da una famiglia di ingegneri e architetti
e fu discepolo di Jean-Claude-Nicolas Forestier. In seguito insegnò architettura dei giardini nella"Escuela Superior de Bellos Oficios" introducendo le tendenze di
"Le Corbusier". Ammiratore di Filippo Brunelleschi improntò molti dei suoi lavori sullo stile rinascimentale italiano.
Indice
MUSEI A LLORET DE MAR . -
MUSEO CAN SARAGOSSA - centro de Interpretaciòn del Mundo Ibero. Can Saragossa fa parte della storia di Lloret. A suo tempo era una "Masia" che in Italia corrisponde ad una casa patronale di campagna.
|

|
Nel XIX secolo tornarono molti "Llorettensi" che negli anni precedenti erano immigrati nelle americhe del sud principalmente a Cuba
e avendo "fatto fortuna", trasformarono Lloret de Mar in una gradevole cittadina.
Popolarmente vennero chiamati gli "Indiani" e con l'ausilio dei migliori architetti di Barcellona edificarono molte case
in stile "Modernista. |
Voci popolari attribuiscono a Can Saragossa, una casa dove si svolgevano sfarzose feste con balli etc. Infatti sappiamo che nel 1954 venne trasformato in un hotel.
Il museo di Can Saragossa oggi, ospita il "Centro di interpretazione del mondo Ibero. Un parte è dedicata al Museo di Archeologia di Catalunya e un'altra, un intero piano, al pittore Joan Llaverias.
Sono 4 sale che ripercorrono la storia che va dai Cartaginesi alla
romanizzazione. Dal sito archeologico Ibero del Montbarbat, al recinto fortificato di Puig de Castellet e al Toró Rodó che sta situato dietro il castello nella playa Sa caletta.
Joan Llaverias si stabilì a Lloret nel 1905 nei periodi estivi, sino alla sua morte avvenuta nel 1938. Fu attratto dal paesaggio e dalla stessa gente che vi abitava.
I suoi quadri e disegni ripercorrono quei momenti di vita vissuta, le feste, gli avvenimenti.
Una visita da non mancare.
Can Saragossa:
Parque de Can Xardó.
Telefono : +3497234957
sulla strava che va a Tossa de Mar
Pagina web: lloretdemar.org
Indice
MUSEO DEL MAR. La storia di Lloret de Mar vincolata al mare.
 |
Navighiamo attraverso la storia. L'itinerario è diviso in cinque aree: - i Figli del mare, - Mare Nostrum, - Le porte dell'oceano, - Lloret dopo i Velieri e - Al di la della spiaggia... |
Un percorso che va dalla navigazione di cabotaggio alla navigazione attraverso l'Atlantico. Il visitatore
può scoprire come e perché gli
abitanti di Lloret cambiarono il loro modo di vivere grazie alla
navigazione ed al commercio, dalla tradizionale agricoltura e la pesca di
sussistenza, al piccolo cantiere navale che costruiva piccole navi come la
feluca idonea alla navigazione ed il commercio nel mediterraneo con le città
come Cádiz, Lisbona o
Siviglia
dove arrivavano i grandi vascelli provenienti dalla Americhe.
Ma nel XVIII secolo, Carlo III di Spagna dette la possibilità a qualsiasi
città di commerciare autonomamente con le Americhe, quindi i commercianti
che prima erano costretti a recarsi nei grandi porti che beneficiavano
dell'esclusivo commercio oltre oceano, costruirono un grande cantiere navale
dove oggi c'è la passeggiata ed il comune, capace di varare 3 vascelli
contemporaneamente. In 30 anni dalla data dell'editto reale furono costruiti ben
150 navi
I vascelli trasportavano le mercanzie tipiche delle isole caraibiche come il tabacco,
rum, cacao, legni preziosi come il mogano che gli indiani, cosi venivano
chiamati gli emigranti divenuti ricchi che tornavano a Lloret, utilizzavano per decorare le loro case. Di queste ne rimangono ben poche, furono demolite durante il boom turistico.
Una di queste case è appunto "Can Garrica" (dove viene ospitato
il museo navale) costruita nel 1887 in stile neoclassico dal'architetto Felix d'Azua
per conto di Enric Garriga i Mataró.
Il museo offre con le nuove tecnologie didattiche e ludiche una retrospettiva che condurrà il visitatore nella antica Lloret vincolata al mare.
Consigliabile una visita guidata. Informarsi presso il Museo del Mar:
Camprodón i Arrieta, 2 ( 17310). Lloret de mar Telefono +34972364735
Accesso Passeo Verdaguer - sulla linea del mare. Possibile prenotare anche le
visite guidate del museo, del nucleo medernista della città e della Chiesa.
Pagina web : lloredemar.org
Indice
ERMITA DE LA MADRE DE DEU DE LES ALEGRIES.
La storia dell'Ermita risale circa al 1002 quando, probabilmente, il conte
Ramon Borrell decise di donare una parte dei terreni appartenenti a
Maçanet al Visconte de Crabrera "Siniofred"
la cui figlia
Sicardis, costruirà la piccola chiesa in prossimità di un'aldea, nucleo urbano costituito da poche case che
ospitavano gli antichi abitanti di Lloret, forse 160 anime, dedite
all'agricoltura e alla pesca di sussistenza. la chiesa venne consacrata nel gennaio del 1079, divenendo così
la Parrocchia di "Loredo" (LLoret) dedicata a Sant Romà
soldato che nella tradizione cristiana ci ricorda l'episodio del martirio di San
Lorenzo e degli altri diaconi. Inoltre nell'antica documentazione si riscontra
anche un altro nucleo urbano confinante dove esisteva un parrocchia, quella di
Sant Quirze.
Per concludere, Maçanet, dal
quale anticamente dipendeva Lloret, la parrocchia
è tutt'oggi dedicata a San Lorenzo rimarcando il vincolo di dipendenza tra i
due paesi se così possiamo definirli.
Con questo vogliamo dire che Lloret anticamente non era situata sul mare. Sicardis, si presuppone, fece costruire o ultimare anche il Castello di San Joan
come descritto anche nella
Storia di
Lloret.
Nel 1079, la chiesa di San Romà (les Alegries) fu consacrata da Berenguer Gifred de Cerdanya , vescovo di Girona
e parente di "Madonna Sicardis". Alla cerimonia parteciparono anche i figli di
Sicardis, Uzlard e Bernat Hubert che vestì
gli abiti talari.
 |
Alla morte di Sicardis, Loredo venne donata
a Bernat Hubertal che nel contempo divenne Vescovo di Girona
(1093-111). Anche se
è difficile stabilire "chi dipendeva da chi" il vescovato di Girona dipendeva dal Conte di Barcellona,
vale a dire che Loredo tornò in mano dei primi proprietari anche se per l'esattezza, di
fatto, l'Eremita dipendeva dalla
Pabordia
di Lloret e quindi apparteneva alla chiesa.
Foto antica dell'Ermita de les Alegries |
LLoret ebbe un notevole incremento demografico per il quale le case arrivarono ad essere costruite vicino al mare, per cui fu necessario nel 1509 costruire una nuova e capiente chiesa nel centro di Lloret.
L'attuale Chiese di Lloret,
Sant Romà, fu terminata nel 1522 e sostituì la parrocchia de Les Alegries.
La storia di questo santuario ci ricorda la devozione dei marinai che accudivano alla Madonna per
auspicare che tutto andasse bene. Per questo motivo nella Chiesa vi sono dei vascelli in miniatura.
Nella tradizionale festa di "Santa Cristina" del il 24 Luglio, si celebra la S'Amorra Amorra.
Una regata parte dalla spiaggia di Lloret e quando i marinai arrivano in direzione
del campanile del la madre de Deu de les Alegries, alzano i remi
in segno di omaggio e cantano la Salve. Una vera trazione "marinera"
che prosegue
sino ad arrivare all'
Ermita di Santa Cristina
dove si svolge la festa che culmina con il "pranzo della fratellanza dei
pescatori.....
Visite guidate Ermita de les Alegries
3 sabati a partire dal 15 marzo (2013)
Festa Major de invierno 08 Septiembre
Festa Major de vedano - Santa Cristina - 24 julio
Sito web
Lloret.cat

La Nit de les Flors
http://www.lesalegries.com
Indice |
|
|