Regno di Sicilia
Federico III di Sicilia

STORIA DELLA CORONA DI ARAGONA

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ORIGINE DEL REGNO SICILIA - I NORMANNI
FEDERICO DI SICILIA

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STORIA DELLA CORONA DI ARAGONA

 

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Immagine da wikipedia.

Le origini del Regno di Sicilia

regno di sicilia 1154Sicuramente non dobbiamo raccontare interamente la storia di questo regno ma vale la pena accennare alla sua nascita e la sua composizione per comprendere meglio i fatti che portarono alla nascita del Regno di Sicilia poi diviso in Regnum Siciliae citra Pharum (regno di Napoli) Regnum Siciliae ultra Pharum (regno di Sicilia o Trinacria) ed in seguito fu il regno delle due Sicilie.

L'Italia meridionale era stata invasa dai Saraceni e i normanni iniziarono la riconquista che si deve ai discendenti di Tancredi di Hauteville, meglio conosciuto come il capostipite Tancredi di Altavilla (nato nel distretto di Countances- Francia nel 980 c.a † 1041 c.a). Tancredi si sposò due volte (con due sorelle) dalle quali nacquero complessivamente 12 maschi e 5 femmine dei quali vennero in Italia: Goffredo, Guglielmo braccio di ferro, Drogone, Unfredo, Roberto il Guiscardo, Malgerio, Tancredi, Guglielmo di Altavilla e Ruggero I di Sicilia (1131-1101) conquistò l'isola ed ebbe il titolo di Conte. Ruggero I sottomise anche gli arabi dell'isola di Malta per questo in quell'epoca venne chiamato il Gran Conte.

La nascita del Regno si deve a suo figlio Ruggero II il normanno. Molto colto e forte militarmente estese il suo domino sino ad Amalfi e Salerno e il Papa Onorio II sebbene inviò un esercito per contrastarlo dovette riconoscere la sua supremazia militare concedendogli in seguito il titolo di duca e l'eredità de feudi di Puglia e Calabria oltre alla Sicilia. Ma la fortuna aiuta gli audaci, infatti Papa Onorio muore nel 1130 e due poderosi cardinali si contendono la sedia pontificia Anacleto II e Innocenzo II che sarà il papa legittimo che si ritirerà in Francia, mentre Anacleto (antipapa) debole militarmente venne appoggiato da Ruggero che conseguì cosi il titolo di Re di Sicilia (1130). Dopo la morte di Anacleto (1138) Innocenzo II riprende il suo posto a Roma decretando così la fine dello scisma però invalidò tutto l'operato di Anacleto e quindi dopo aver scomunicato Ruggero invia un esercito per riconquistare i territori ma nuovamente viene sconfitto nel Casertano. Così Innocenzo II è costretto a confermare regno di Sicilia a Ruggero II che essendo cresciuto ed educato da arabi permise una convivenza pacifica tra le varie etnie e religioni del Regno di Sicilia.
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I NORMANNI - GLI ALTAVILLA.
Hauteville-la-Guichard è una cittadina della Normandia (Francia) che dette origini ad una dinastia che conquistò l'Italia del sud; I NORMANNI.
Altavilla
è la italianizzazione di Hauteville ed è anche il titolo nobiliare conferito ai nobili Normanni che istituirono il Regno di Sicilia (1130 Ruggero II re  di Sicilia) nella sua integrità comprendeva Sicilia Calabria e Puglia. In Seguito si conosce come il Regno di Napoli l'unione di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e parte del Lazio che nell'insieme, quello che precedentemente abbiamo citato come Regnum Siciliae citra e ultra Pharum.- Immagine da Wikipedia

IL REGNO DI SICILIA DALLA NASCITA ALL'INTEGRAZIONE NEL REGNO D'ITALIA.
Successivamente al declino dei Normanni di Altavilla, si susseguirono sui rispettivi territori o regni, gli Svevi, gli Anjou, i Catalo Aragonesi (dinastia Wifredo el Velloso), gli Aragonesi (dinastia castigliana che comprende Ferdinado il Cattolico Carlo I di Spagna o Carlo V imperatore etc ) sino ad arrivare ai Borboni. Possiamo aggiungere anche la Francia napoleonica con Giuseppe Bonaparte (1806)  e Gioacchino Murat (1808). Nel 1816 il Regno di Sicilia divenne nuovamente diviso in due assumendo all'incirca i confini del XIII secolo chiamandosi il Regno delle due Sicilie quando regnava Ferdinando I di Borbone
(1751 /1825). Dal 1861 la Sicilia entra a far parte del regno d'Italia.
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FEDERICO DI ARAGONA  - IL REGNO DI SICILIA E LA CORONA DI ARAGONA.

FEDERICO II DI SICILIA - SI CHIAMERÀ IN SEGUITO FEDERICO III DI SICILIA. (1272 -1337)
figlio di Pere III di Aragona e Costanza di Hohenstaufen.

Come già accennato nella pagina dedicata a Pere III el Gran o Pedro III el gran (cast), con l'episodio dei Vespri Siciliani era divenuto il re consorte e garante del Regno di Sicilia.

Antecedente: nel 1266 il popolo e i nobili Siciliani erano oppressi dal re di Napoli Carlo d'Angiò che aveva, con bene placido Papale, conquistato i territori della Calabria, Puglia e Sicilia. Quindi i nobili capeggiati da Giovanni da Procida, che in seguito divenne Gran Cancelliere del regno di Aragona, chiesero aiuto all'Imperatore di Bisanzio Michele Paleologo, e al Re di Aragona Pere III che era il consorte di Costanza Hohenstaufen erede naturale al trono di Sicilia (dinastia Sveva). L'intervento di Pere III fu decisivo e nell'anno 1282 nell'episodio conosciuto come i Vespri Siciliani, la corona di Aragona cacciava definitivamente gli Angioini e la Sicilia veniva a sua volta a far parte della corona di Aragona. In conseguenza Pere III venne scomunicato Papa Martino IV che ordina addirittura una crociata contro il Regno Catalo-Aragonese.
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INGERENZA DELLO STATO PONTIFICIO NELLA CORONA DI ARAGONA E NEL REGNO DI SICILIA.
Pere III
, con matrimonio con Costanza Hohenstaufen, ha lo scopo espandere l'influenza della Corona di Aragona nel Mediterraneo.

Conseguentemente a questo episodio lo "Stato Pontificio" visto nel contesto della lotta tra Guelfi e Ghibellini, scomunica Pere III che ha sottratto la Sicilia a Carlo d'Angiò, re di Napoli e di Sicilia che a sua volta l'aveva conquistata ai successori e sostenitori dell'Imperatore Federico II di Svevia e Hohenstaufen. Anche se discendenti diretti degli Hohenstaufen Manfredi e Corradino (ghibellini) pagarono con la vita la fedeltà all'Imperatore nemico suo malgrado dello Stato Pontificio.
Il Papa Martino IV bandisce una crociata contro Aragona condotta da Filippo III l'ardito re di Francia che era sposato con Isabella di Aragona, sorella di Pere III, non solo, proprio perché scomunicato Pietro o Pere, secondo il pontefice, non ha più diritto al trono che per altro, secondo lui, rimane vacante. Per questo motivo Martino nomina successore alla Corona di Aragona il terzo figlio di Filippo l'ardito, Carlo di Valois  che divenne re titolare dal 1283. Questo pregiudicherà il comportamento dei futuri re della Corona di Aragona che di volta in volta con trattati dovranno resistere alla prepotenza  della Chiesa e della Corona Francese.
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ALFONSO III DI ARAGONA E LA SICILIA.
Successivamente
alla morte di Pere III (1285) il regno di Sicilia passa nelle mani del figlio, Alfonso III di Aragona detto il Liberale mentre Jaume II di Aragona (Giacomo II il giusto) diverrà re di Sicilia dal 1285  al 1296 ed il terzogenito Federico diverrà Federico III di Sicilia solo dopo una lotta fratricida. Alfonso, viene costretto per quanto detto sopra, mediante l'accordo con Papa Nicola IV (1291 - Tarascona) a cedere i diritti sulla Sicilia alla Francia esonerando quindi Jaume II come re di Sicilia a cambio della rinuncia Francese sulla Corona di Aragona. Per questo vennero interrotti anche i trattati precedenti con il sultano d'Egitto Kelaun a favore di Enrico II di Cipro.
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FEDERICO SUL TRONO DI SICILIA.
Ma la morte prematura di Alfonso III nello stesso anno (1291), fa si che Jaume II divenuto così re di Aragona e Maiorca, si sentisse in diritto di non rispettare il precedente trattato. Per tanto nominò momentaneamente Federico, reggente del regno di Sicilia.
Pochi anni dopo non avendo risolto il contrasto di cui sopra, si aggiunse il problema della successione al Regno di Maiorca (vedi anche Jaime II di Mallorca). Le probabilità di un conflitto Franco-Aragonese con il rischio di perdere il regno di Aragona e la pressione sui territori di Maioca, Perpiñan, Montpellier e ovviamente sulla Sicilia, lo costringeva ad un nuovo trattato, la pace di Anagni del 1295, a cambio della rinuncia Francese al trono di Aragona, Jaume consegnava la Sicilia agli Angiò acquisendo comunque, il diritto di conquistare la Sardegna e la Corsica. (immagine dello scudo tratto da wikipedia)

Regno di Sicilia con Federico III di Aragona da wikipediaMa i nobili Siciliani delusi da questo trattato proposero Federico come nuovo sovrano con l'appoggio unanime del parlamento che lo elesse Re di Sicilia con il nome di Federico III (1296) che a sua volta volle modificare lo stemma aggiungendo i simboli Imperiali a quelli Aragonesi proseguendo così la stirpe dei Hohenstaufen essendo nipote dell' Imperatore Federico II. Forte di questa investitura inizia la conquista anche della parte peninsulare.

Di conseguenza Federico si pone in contrasto non solo con il fratello Jaume e con gli Angiò ma anche con il Papa Bonifacio VIII, artefice del trattato di Anagni. In compenso fece delle buone riforme e dette più poteri al parlamento che a sua volta era composto dai nobili, dal clero e dai rappresentanti delle città. Federico era un ardente sostenitore Ghibellino quindi incitò i ghibellini di Toscana e Lazio contro il Papa (1297) che a sua volta convocò il re di Francia Filippo IV detto il Bello, Carlo II re di Napoli e Sicilia e Jaume II di Aragona promovendo una spedizione punitiva alla quale partecipò anche Carlo di Valois fratello del sovrano Francese (ex re titolare di Aragona), Gli antichi nemici Angiò e Aragonesi erano ora alleati. Gli eroi dei Vespri Siciliani Roger de Lluria (Ruggero da Lauria), ammiraglio e Giovanni da Procida, governatore,  fecero parte di questa spedizione che non riuscì a sconfiggere totalmente le forze siciliane. Ci furono diversi scontri tra i contendenti, quella di Catanzaro (1297) a favore dei Siciliani, quella di Capo Orlando (1299) vinta da Roger de Lluira e successivamente quella di Falconara (1299) vinta dai Siciliani ma questo non fu sufficiente per debellare la tenacia dei Siciliani che grazie alla debolezza dei Francesi e a una supposto ed interessato aiuto dei mercanti Catalani a Federico, la guerra terminò nel 1302 con il trattato di Caltabellotta che riconosceva Federico re della Trinacria, la sola Sicilia,  con durata limite ovvero  a vita.

Dopo il trattato, alcune truppe Catalo-Aragonesi di ambo i bandi si unirono a Roger de Flor che sembra avesse conseguito il titolo di vice ammiraglio della flotta di Federico con i mercenari della Compagnia Catalana riuscendo così a formare la famosa Compagnia Catalana di Oriente che accettò la richiesta di Andronico II Paleologo Imperatore di Bisanzio che aveva suo malgrado ridotto al minimo la flotta e l'esercito per questioni finanziarie e necessitava di truppe mercenarie per contrastare i Turchi che premevano su quello che rimaneva di un grande Impero.

La pace durerà poco in quanto Federico ed il parlamento Siciliano reclameranno la successione al trono per conto del figlio Pedro (Pietro II di Sicilia 1304/1342) che in futuro favorì "l'annessione" del regno di Sicilia alla corona di Aragona.
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LA SUCCESSIONE DI FEDERICO III.
Il trattato prevedeva inoltre il matrimonio tra Federico e  Eleonora d'Angiò, nipote di Carlo d'Angiò con l'intenzione di far tornare la Trinacria sotto un unico regno, il Regno di Sicilia (Napoli e Sicilia). Dall'unione tra Federico e Eleonora nacquero 9 figli naturali tra cui Pedro o Pietro II di Sicilia, Manfredi di Sicilia e Giovanni di Aragona e  Sicilia e Duca di Atene e Neopatria. Ma ebbe anche una o più amanti delle quali si conosce Alfonso Federico di Aragona e Sicilia.

Considerazione personale. Possiamo dire che grazie alla collaborazione tra Federico e i nobili si produssero una serie di benefici a favore di questi che divennero così dei grandi proprietari terrieri con conseguenze disastrose nei rapporti con la popolazione e in particolar modo con i contadini. La riforma agraria promessa dal nuovo Stato Italiano (1861) non fu mai applicata e conseguentemente si sviluppò il fenomeno della Mafia.

Di fatto il regno di Sicilia era ormai spaccato in due e da qui la distinzione tra regno di Napoli e regno di Sicilia. Negli anni successivi i re della Corona di Aragona, dopo la morte di Martino l'umano ed il compromesso di Caspe, furono della dinastia Trastamara, il cui capostipite Ferrando d'Antequera conosciuto come Fernando I di Aragona fu il padre di Alfonso V di Trastamara detto il magnanimo colui che conquistò il regno di Napoli con una guerra che durò dal 1436 al 1443. Ironia della sorte, dopo tante scomuniche e trattati la Santa Sede con Papa Eugenio IV riconobbe come re delle due Sicilie un re della Corona di Aragona forse perché i tempi cambiano e anche i nemici, infatti un nuovo e più pericoloso nemico era in avvicinamento, l'Impero Ottomano.

Il Regno di Sicilia (Napoli e Sicilia) sopravvisse sino al XIX secolo quando ormai regnavano i re della dinastia dei Borboni. Il sovrano che merita una nota di merito è sicuramente Carlo III che motivi di successione dinastica divenne Re di Spagna.
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