Biografia Francisco de Goya
nacque in Fuendetodos..
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- FUENDETODOS LA CITTÀ NATALE DI FRANCISCO DE GOYA Y LUCIENTES.
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casa natale di Goya Fuendetodos
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Francisco de Goya nacque a Fuendetosos il 30 marzo del 1746.
Durante la sua adolescenza segue per necessità le tracce del padre che
faceva il "doratore". Si racconta di alcuni lavori eseguiti non solo
dal padre José Goya ma anche dal giovanissimo Francisco.
Grazie al suo ingegno, si mise in evidenza, anche, presso la scuola di Madrid,
l' Accademia di Belle Arti di San
Fernando, perfezionando la sua
pittura in seguito al viaggio in Italia, Francisco de Goya diventerà un
precursore della pittura contemporanea.
inizio Diari di viaggio |
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BIOGRAFIA DI FRANCISCO DE GOYA Y LUCIENTES
Il 1746 vede la nascita del futuro e celebre pittore spagnolo,
Francisco Goya y Lucientes.
Nasce a Fuendetodos e vicinissimo, un museo a
lui dedicato il museo del Grabado, inaugurato in 1989, dove si esibisce l'opera
grafica di Goya e cose riferite alle tecniche di incisione.
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Goya, giovanissimo si trasferisce con la famiglia a Saragozza
- Zaragoza,
dove
perfezionerà e apprenderà l'arte della pittura.
In seguito Studierà a Madrid ed
invano parteciperà a ben due concorsi per la borsa di studio all'Accademia di
dall’Accademia di Belle Arti di San
Fernando (1763), la scuola di Dalì e
Picasso e moti altri. Inizia a viaggiare, visitando Roma Venezia Siena e Napoli.
Ma fu l'accademia delle Belle Arti di Parma a riconoscergli un successo
classificandolo secondo con l'opera Annibale vincitore, che rimira per la
prima volta dalle Alpi l’Italia. In seguito sposa Josefa Bayeur,
(Madrid 1733) sorella dell'amico Francisco Bayeu, in celebre
pittore di corte, quindi in seguito la coppia si trasferisce a Madrid dove
lavora nella fabbrica di tappeti e arazzi destinati alla corte reale di Carlo
III, la Real Fábrica de Tapices de Santa Bárbara.
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EL PARDO.
Il Pardo, antica casa di caccia della famiglia reale (restaurata
e ampliata per un italiano nel 1772, Fracesco Sabatini su commissione di Carlo
III) è un paese dal medesimo nome, dove Francisco
Goya prese la sua residenza per molti anni nei quali eseguì cartoni, incisioni etc per la famiglia
reale. L'antica casa della Posta dove ha vissuto Goya, oggi e'
un ristorante
chiamato " La Marquesita ".
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El Pardo Madrid
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Come Diego Velazquez, Goya divenne il pittore di corte,
del
Pardo però, ma nel 1778 il suo disegno si era evoluto con Il chitarrista
cieco che coloro che facevano gli arazzi si trovarono in
difficoltà nel riprodurre il disegni di Goya.
l tratti ironici e
grotteschi diventeranno l'elemento che lo distinguerà dagli altri pittori
spagnoli contemporanei. |
Nel 1780, con il cognato, Francisco Bayeu inizia a
lavorare su le decorazioni de El Pilar a Saragozza,
ma i rapporti tra i due peggiorarono per il protagonismo da
parte di Goya che voleva per se, l'incarico di pitturare la cappella del PILAR.
In seguito la famiglia reale, affidò a Francisco Goya l'incarico di pitturare
una pala della chiesa di San Francisco el Grande in Madrid. Nel contempo anche a
Francisco Bayeu venne affidato il solito incarico ma una cappella diversa.
Sempre nel 1780 viene nominato accademico di merito
Accademia de San Fernando e per tale occasione, come suoi predecessori, Mengs
e Velazquez, mostrando di dominare i contrasti tra chiaro scuri, pittura
il Cristo crucificado.
Ma è con il ritratto di José Moñino conte di Floridablanca
che Goya esce completamente dalla sfera influente del cognato. Questo episodio
dette a Francisco Goya la notorietà e celebrità negli ambienti nobili che
lo ricompensarono con commissioni e quindi denaro.
Questo periodo, l' apprezzamento per i ritratti eseguiti in
special modo per la famiglia Almamira e i duca di Osuna che lo elevarono al rango
di pittore famoso tanto che pitturò la La familia del infante don Luis de
Borbón nel 1784,
Los duques de Osuna y sus hijos, nel 1788.
Anche se l'acquaforte era la tecnica abituale dei
pittore-incisori nel secolo XVIII, l'acquatinta gli permette di creare superfici
con sfumata di ombre grazie all'uso di resine diverse, ottenendo così una
gradazione nella scala di grigi che gli permette di creare un'illuminazione
drammatica ed inquietante ereditata dell'opera di Rembrandt. Ed è con questa
tecnica che Goya inizia l'incisione romantica e contemporanea con una
serie di carattere satirico, I Capricci, Los caprichos, che lo porteranno
a descrive Fantasie, stregoneria, pazzia e crudeltà dove non mancano certo gli
episodi bellici che attraversarono la storia di quell'epoca.
Nel 1808, l'invasione della Spagna da parte delle
le truppe
napoleoniche collocò l'artista in una situazione delicata, poiché mantenne il
suo posto di pittore di corte con
José Bonaparte. A dispetto di tutto, non smise di
descrivere gli orrori della guerra con opere come quella del
2 maggio 1808, El dos de mayo de 1808 e le
fucilazioni del 3 di maggio che riflettono i drammatici avvenimenti di
quelle date a Madrid che non furono le uniche testimonianze delle atrocità
provocate dalla guerra ma compose oltre 60 incisioni, I disastri della guerra.
Restaurata la monarchia di Fernando VII, Goya dovette ritirarsi dalla vita
pubblica e ormai malato e divenuto sordo dipinse quadri e murales con toni molto
scuri, conosciuti come Pinturas negras, pittura nera, quindi si
trasferì nel 1824 a Bordeaux, dove senza smettere di coltivare la pittura e
l'incisione con i quali anticipò l'Impressionismo,
mori il 16 aprile del 1828.
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