Le origine della Iglesia di
Sant Feliu di Girona
Vita di San Narcís
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CHIESA DI SANT FELIU - SANT FELIX- GERONA
Escursione a Girona.
San Narciso e Santa Afra.
Girona - Costa Brava - Spagna
CHIESA SAN FELIX GIRONA SANT FELIU GERONA
TRA STORIA E LEGGENDA, la chiesa di San Felix, meglio conosciuta
come la chiesa di San Feliu, fu la prima chiesa
di Girona ancor prima della Cattedrale di Santa Maria. Il nome le viene
dal santo proveniente dall'Africa (Scilium - Scillio - Silla- Tunisi - Cartago) che insieme a Sant Cugat
(in catalano) meglio conosciuto come San Cucufato, portarono nella
Costa Brava la testimonianza di Cristo. Alcune relique di San Cugat, sembra
siano dentro la cattedrale di Santa Maria del
Mar a Barcellona. In San Cugat del Vallés c'è un prezioso Monastero del IX
secolo dedicato al Santo.
La testimonianza di questo passaggio storico si concretizza nella Chiesa
di San Felix, che sorge sopra ad un cimitero pagano e paleocristiano dal
quale sono stati estratti i bellissimi sarcofagi risalenti circa al III
secolo d.c. e che oggi , potete ammirare nell'abside, al lato
dell'altare maggiore sovrastato da un bellissimo Retablo..
Probabilmente nel cimitero fuori le mura venne sepolto il corpo di Sant
Feliu, e come devozione, venne eretto un Martyrium. Successivamente
vi nacque sopra una chiesa che divenne la chiesa della città quando
ancora non esisteva la cattedrale.
LA COLLEGIATA DI SANT FELIU.
Collegiata significa che la chiesa pur non essendo
cattedrale, dispone di un consiglio di canonici per l'espletamento dei
vari capitoli. Si deduce da questo, l'importanza della chiesa nella
comunità.
Girona Ponte che accesso alla città medievale.
Sullo sfondo la Iglesia de Sant Felix El Puente de Gomez.
Altri Ponti per attraversare il fiume Onyar El Puente de les
Peixateries velles, El Puente Effeil e il Puente de Pedra o
Iasabel II (1849)
Nel contesto si narra che San Felix o Sant Feliu fosse stato
martirizzato da Daciano il quale lo avrebbe buttato giù da una rupe
nella zona di San Feliu de Guixols con una macina legata al collo e che
due angeli lo avrebbero soccorso. A tale proposito , la Chiesa di San
Feliu de Guixols, narra la leggenda, sia stata fondata proprio da
San Feliu.
In seguito al martirio, si dice, fu eretto un Martyrium ovvero un
mausoleo che conteneva le reliquie del santo. Tale fatto
probabilmente è l'origine della costruzione della Chiesa di San Feliu.
Di San Feliu si ha notizia che il Re Recaredo per devozione, donò alla
chiesa una corona d'oro in omaggio al Martyrium, cioè quel luogo che
conteneva le reliquie di San Feliu. Chiaramente questo episodio non
è documentato e quindi appartiene alle Leggende di Girona. Per la cronaca
Re Recaredo era un re Visigoto vissuto in Spagna nel XI secolo.
Nella Iglesia de Sant Feliu si trova anche il sarcofago di San Narciso -
San Narcís in catalano, patrono di
Girona, oltre importanti testimonianze risalenti dal XII al XV
secolo. Su San Narciso si raccontano moltissime leggende e forse proprio
in queste, troviamo i motivi per i quali divenne patrono di Girona.
Girona Chiesa Medievale di Sant Feliu stile romanico gotico e
barocco
Nell'anno 1313 vennero fatte delle riforme che cambiarono almeno in
parte lo stile romanico in gotico, Se si sono il colore e le fattezze
dei muri si può individuare questo passaggio. Pare che
questa chiesa sia stata fatta da Arnald Espany intorno al 1357 fu
demolita.
Inoltre verso la fine del XIV secolo, Pedro el Cerimonioso costruì
diverse strutture difensive per la protezione delle case e chiese fuori
le mura. Tali opere servirono anche per fermare il tentativo di
conquista di Joan III d'Armagnac (proveniente dalla contea della Guascogna in Francia) che
reclamava il trono di Mallorca per ragioni dinastiche. Fatto avvenuto
nell'ambito della guerra dei 100 anni. Quindi probabilmente molte difese
di San Feliu e San Pere di Galligants sono originarie di questo periodo.
Nel 1378 fu contato lo stesso architetto della Cattadrale Pere Sacoma
per costruire il Campanile. Alla fine del XIV secolo San Feliu appariva
già fortificata. Il campanile odierno appare più corto peché la
punta cadde nel 1651.
Sant Feliu
Pujada de Sant Feliu, 29
17004 Girona
La facciata barocca.
San Feliu sembra seguire parallelamente le riforme nella Cattedrale
infatti la facciata barocca di (Lazzaro Cisterna) riporta, circa la
sessa data di quella della cattedrale (1733) ovvero circa nel 1782
quando si costruì anche la cappella di San Narciso.
I Sarcofagi. Il Ratto di Proserpina. Epoca pagana.
Il bellissimo sarcofago testimonia la ricchezza di coloro che lo
acquistarono e simboleggia il passaggio delle stagioni ma anche il
passaggio dalla vita alla morte. Per i cristiani invece, simboleggia il
seguente passaggio dell'anima dalla morte alla vita, quindi la rinascita
oppure alla redenzione dal peccato. I protagonisti:
In ambito Greco Demetra era la Cecere dei Romani dea della terra e della
fertilità.
Kore o Persefore era Proserpina considerata la dea della morte,
era la figlia di Zeus (Giove) e Demetra .
Ade era Plutone il dio degli Inferi fratello di Zeus (Giove) che sposò
Persefore la quale divenne regina degli inferi.
Particolare del sarcofago pagano che si trova in Sant Feliu
rappresenta il
Il Ratto di Proserpina
Il racconto mitologico di Proserpina. Ade che soffriva di solitudine rapì Kore e la costrinse a sposarlo
inoltre, con l'inganno, tentò di fargli
magiare della frutta tra la quale un melograno o dodici
semi del frutto, che l'avrebbe
costretta a non abbandonare più quel luogo. Fortunatamente Kore ne
mangiò solo 6 (il seme rappresenta il simbolo dell'amore e della
fedeltà).
Demetra visto la situazione, si arrabbiò moltissimo e poiché era la dea
della terra e dell'agricoltura e della prosperità, causò un lungo periodo di carestia sino
a quando Zeus mandò Hermes, Mercurio, per riprendere la figlia rapita
dal fratello Ade convincendolo ha lasciar andare la
sua sposa. Il patto fu possibile solo perché Kore o Persefore aveva
mangiato soli 6 semi del melograno.
Conseguentemente Kore (Persefore o Proserpina) tornò sulla terra per
sei mesi con la madre che fece prosperare la terra e
di seguito nei restanti sei mesi tornava da Ade che pazientemente
l'aspettava. Così i Greci pensavano di rappresentare le stagioni, la
primavera e l'autunno.
Per entrare nella Chiesa di San Feliu si passa sopra
una strada di pietre che provoca lievi dolori ai piedi ma la mente ci riporta in quel luogo quando le persone che vivevano
nel medioevo dovevano sopravvivere alle strade scomode, alle malattie, alle guerre, alle case
malsane alla carestia o alla scarsità del cibo. Infatti si
dice che queste persone sopportavano tutto ciò
perché la sofferenza terrena gli avrebbe aperto le porte del paradiso.
Per questo si conosce la frase : siamo nati per soffrire.
Un aiuto a questa mera vita lo dava la comunità ecclesiastica che
prometteva un futuro migliore. I fedeli che si preparavano per il
paradiso dovevano, come accade anche oggi, pregare, fare l'elemosina o
voto di povertà. Inoltre una singolare peculiarità o caratteristica dei
santi, era quella di alleviare o proteggere gli uomini dal dolore
fisico e spirituale, dalle malattie, dalle
guerre etc. Le istituzioni della Chiesa (esempio la Pia Almoina)
offriva conforto e assistenza e anche rimedi terapeudici. Di
consuetudine in ogni città vi era una Chiesa che conservava le
reliquie di un santo esponendole alla venerazione dei cittadini e dei
pellegrini, e in quei tempi si credeva che il solo contatto fisico con la
reliquia,
spesso culminava in guarigioni miracolose.
Per questo motivo, normalmente una cattedrale possedeva una o più
reliquie, magari provenienti proprio dalla Terra Santa. Di fatto si
creava una specie di turismo che portava nella città i pellegrini che di
conseguenza davano lavoro alle pensioni, ai maniscalchi, alle taverne
etc. Non solo, incrementava l'arrivo dei commercianti e di seguito la
città cresceva. In sintesi veniva a crearsi un beneficio che
costringeva il Vescovo e cercare fondi per ampliare la chiesa o per
costruirne una nuova.
Vita di San Narciso - San Narcís.
( ricorrenza 29 Ottobre)
Sembra che San Narcís, San Narciso, fosse un vescovo itinerante del
IV secolo, che in compagnia di un diacono di nome Felix (omonimo del
santo di Girona), si trovasse nella città di Augusta, dove conobbe
una donna pagana, forse di facili costumi, di nome Afra (la futura
Santa Afra) la quale gli offrì alloggio nella sua pensione. Il
giorno successivo, il perfetto di Augusta, seppe della presenza dei
cristiani nella pensione di Afra che venne per questo, condannata a morte per mezzo del
fuoco il 7 di agosto del 304 d.c.
San Narcis Patrono di Girona Chiesa di San Felix
In seguito Narciso ed il suo diacono, insieme ad una parente di Santa
Afra, che divenne La governante
di San Narcíso, si trasferirono a Girona nella quale divenne
vescovo ma nel 307 circa, durante una funzione, venne ucciso insieme al
suo diacono San Felix (non San Felu da Silla dell'omonima chiesa di
Girona).
La stola di San Narciso è visibile nella Chiesa di San Feliu di
Girona e si trova nella sala dove tutt'oggi c'è il sarcofago del 1792,
che non contiene più le reliquie del santo ma solo gli ex voto
lasciati in questi anni. Nella Iglesia de San Feliu de Gerona, San Felix
di Girona è presente anche un sarcofago di alabastro relativo al XIV
secolo. Il corpo di San
Narciso venne trovato intatto nel X secolo divulgando
maggiormente il culto sino a quando, le reliquie di San
Narcís
vennero bruciate, si dice, durante la guerra civile.
Nella cappella dove c'è il sarcofago, possiamo vedere anche il mausoleo
del Generale
MarianoÁlvarez di Castro che resistette con onore,
durante la guerra di indipendenza alla truppe napoleoniche nel 1809 le
quali assaltarono Girona. Álvarez di Castro, costretto a cedere il
comando per una forte infermità, resistette ben 7 mesi alle truppe
nemiche, una volta catturato venne condotto in prigione a
Perpiñan dove morì di malattia nel 1810, per questo viene
considerato un eroe.
La sua residenza in Girona
si trova dove tutt'ora è il palazzo di
giustizia in Plaça de la Catedral, la Casa Pastors. Nella
cappella troviamo anche il monumento alle Eroine di Santa Barbara,
che con sprezzo del pericolo, portarono rifornimenti e munizioni ai
combattenti del baluardo di Santa Chiara e trasportarono i feriti presso
gli ospedali durante la guerra di indipendenza (1808/1814). Lo
stesso Mariano Álvarez di Castro inoltrò un documento che parlava
appunto della creazione della Compagnia di Santa Barbara al
Capitàn General de Cataluña. Il monumento venne realizzato nel 1925.
IL MIRACOLO DELLE MOSCHE DI SAN NARCISO.
Di seguito le vicende del martirio di
San Narciso, il
ritrovamento del corpo intatto dopo vari anni, i miracoli che da esso
scaturirono, accrebbero la notorietà di questa chiesa.
PER MEGLIO
COMPRENDERE I FATTI STORICI VEDERE LE MOSCHE DI SAN NARCISO.
Dopo l'attacco delle truppe francesi di Felipe l'Atrevido del 1285 la città e la stessa chiesa subirono importanti
danni per i quali si rese necessario una riforma dal 1320 in poi. Tali
riforme si effettuarono sopra una chiesa in stile romanico e per questo,
si nota una diversità architettonica, propria dei due periodi, romanico
e gotico.
SAN NARCISO E SANTA AFRA. Relazione tra Sant Narciso e Santa Afra - Il Santuario di Santa Afra.
Quando la storia di Afra, divenne popolare in Girona e nei paesi vicini,
i girundensi per renderle omaggio, costruirono un santuario nel 1344 a
pochi chilometri dalla città: il santuario di S. Afra, che si trova in
Ginestar (Sant Gregori). Curiosamente las
Manzanas de San Narcíso ,
le mele di San Narciso di cui si narra la leggenda, provenivano da
santuario
STORIA DI GIRONA GERUNDA
Girona città medievale Costa Brava Spagna
Retablo
Chiesa di Sant Feliu
Iglesia de San Felix
Girona
San Felix Girona Cappella di San Narciso
TERZO SARCOFAGO DI SAN NARCISO GIRONA
Sepolcro gotico di San Narciso Gerona Juan de Tournai 1328
Sarcofago cristiano