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CATTEDRALE DI GIRONA |
DESCRIZIONE:
Quindi nel quinto secolo, sopra il Foro romano e successivamente su un tempio Visigoto, finalmente inizia la costruzione della prima Chiesa di Girona nella più antica Diocesi della Catalogna. La prima documentazione del
Vescovo Frontiniá risale al 516. Si può dire che il tempio, come la maggior parte dei templi romani, venne adoperato come luogo di culto, ma la vera Chiesa, nascerà nell’undicesimo secolo.
Si deve al Vescovo Pere Roger, fratello della Contesta Ermessenda, che inizierà la costruzione della Cattedrale proprio al fianco del palazzo episcopale. Tale Cattedrale
fu iniziata nel 1010 e terminata nel 1038.
Il progetto della nuova Cattedrale di Girona si deve a due architetti
che nel 1347 presentarono un progetto di ricostruzione della Cattedrale, in stile gotico ed a una sola nave.
Gli architetti PERE DE COMA E PERE CAMPMAGRE, tuttavia
causa difficoltà economiche, non riuscirono a portare a termine il
progetto che nel 1386 continuò per la vecchia strada ovvero una
costruzione a tre navi. Ma in seguito, furono gli architetti
Antoni Canet e Guilermo Bofill, che nel 1416 continuarono il progetto
proposto da Campmagre detto "Sacoma" dando vita alla
cattedrale odierna. Come già anticipato nella Storia di Girona, la
cattedrale venne ultimata solo nel 1733.
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LE DIMENSIONI DELLA CATTEDRALE.
Entrando nella Chiesa, come non notare lo la spaziosità dovuto alla Navata unica alta 35 metri circa e larga ben 22,98 metri, rendendola la seconda Navata, più grande d’Europa dopo San Pietro. Ma notiamo anche che questa navata, termina vicino all’altare dove si trova il Deambulatorio
dove ci sono le 3 navate del primo primo periodo.
La Navata unica é supportata per 4 trame o campate di supporto alle rispettive crociere, costruite nei periodi che vanno dal 1450 al 1606. Se fossero state 5, sarebbe la costruzione, Unica nel suo genere. Tra le varie Campate vi sono le
28 cappelle di dimensione variabile a secondo dello spazio rimasto nel ramo.
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MAPPA DELLA CATTEDRALE DI GIRONA
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LE CROCIERE
Per ogni crociera sostenuta dalla campata, abbiamo una chiave di volta in pietra con abbellimenti di legno policromato. Poiché la chiesa é orientata ad Est, dove sorge il sole, (altare ad est, porta Sant Michele a Nord, Porta ingresso a Ovest e Porta degli Apostoli a Sud), le crociere rappresentano:
da est, Vergine con Bambino pitturata da Ramon Solá 1430, Il Padre Eterno, San Pietro e San Benito.
L'ORGANO E IL CORO SCOMPARSO.
L'organo di recente costruzione, risale al 1944, opera di Salvador
Aragonés, dotato di cassa espressiva. L'antico organo era situato nel
coro, anch'esso scomparso durante la guerra civile. Si sa che per motivi estetici e sonori,
Joan Ferrer, un tappezziere del XVI secolo, costruì una serie di
tappeti che si possono vedere all'ingresso nel museo della cattedrale,
nella ex sala capitolare. Anche le sedie del coro sono andate
perse, rodeavano un enorme leggio ma la sedia presidenziale
risalente al XIV secolo, opera del maestro Aloi de Montbrai possiamo vederla
nella cappella del culto giornaliero (Cappella Conventuale).
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ROSONE CENTRALE DELL'ARCANGELO MICHELE E VETRATE DEGLI APOSTOLI
Sopra l’altare Maggiore, notiamo un gran Rosone dedicato all’Arcangelo Michele del 1705, che il Vescovo
Miquel Potich, patrocinò oltre alle scalinate della Chiesa. Al fianco di San Michele, altri due rosoni minori del quindicesimo secolo, appartenenti, come le restanti vetrate, all’arte vetraria policroma
più anticha della Catalogna, (dal quattordicesimo al sedicesimo secolo).
Note sugli arcangeli
Le più antiche sono quelle sul lato sud, cioè quelle dalla parte della porta degli apostoli chiamate appunto le Vetrate degli Apostoli e della Sibilla realizzate nel 1437 da Antoni Tomás, spettacolari per la qualità, le figure ed il cromatismo dove predomina il rosso.
La vetrata della Sibilla é del 1460, dove viene rappresentato la predizione della Venuta di Cristo (destra), le 4 sibille, i 4 Evangelisti, Matteo (apostolo con emblema dell'Angelo), Giovanni (apostolo, con emblema l'aquila),Marco (conobbe San Paolo e divenne evangelista con emblema il Leone), Luca (conobbe San Paolo e divenne evangelista, emblema il Bue) e i 4 Dottori della Chiesa latina: Leone, Ambrogio, Geronimo e Agostino. Probabile disegno di Joan Burgunya. L’altra vetrata presente é del 1913.
Note sugli
Evangelisti
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CAPPELLA 13 - Cappella dell'Immacolata
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Pau Costa. Retalbo dell'Immacolata 1719
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Questa cappella, contiene il Retablo della
Purissima Concezione, eseguito da Pau Costa in nove anni, dal 1710 al 1719, il più rilevante scultore di
retabli, autore anche del, quasi unico, Retablo di Santa Maria di
Cadaques. Nel 1835, molte Chiese furono distrutte e saccheggiate da vandali e ladri che approfittarono della promulgazione della legge chiamata della Devoluzione la quale prevedeva la confisca di beni della chiesa a favore dello stato.
Pau Costa era il padre di Pere Costa, uno dei progettisti che costruirono la facciata.
Gli Angeli che circondano la Purissima, mostrano o sostengono i “Simboli delle Litanie
Mariane”.
Sopra il retablo, incontriamo San Cristoforo (che traghetta Gesù), che niente ha a che fare con la
Purisima, se non sapessimo che era il patrono del committente, il canonico Cristofol Rich. |
Insieme alla Vergine, 3 santi ben conosciuti, Ramon de Peñafort sulla sinistra e
San Felix L’africano alla destra. Sotto una scena della morte del
Gesuita San Javier, come il canonico promotore del
retablo. L’intenzione del Canonico era quella di promuovere la difesa del culto dell’Immacolata.
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CAPPELLA 14/A - Cappella del Vescovo Bernat Pau.
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Lapide Vescovo Bernar Pau 1457
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Subito alla sua destra, sul lato nord, c’é la “capella del Vescovo Bernat Pau”, Vescovo della città dal 1436 al 1457 che pretese ed ottenne, dal Concilio di Basilea, che tutti i canonici appartenenti ai vari
Cabildo fossero nobili. (Cabildo, l'insieme dei canonici della
Cattedrale)
All’epoca, chi era Vescovo o nobile doveva ostentare il proprio rango, quindi
egli stesso commissionò il lavoro ad uno scultore del Nord Europa. Era già una consuetudine far preparare il luogo dove riposare nella seconda vita. |
Lo scultore, scolpì in basso l’iscrizione funeraria in un grande libro ai cui lati, 4 angeli sorreggono lo stemma o
las Armas del Vescovo Bernat.
Poi al successivo piano, una serie di personaggi comparsa e al terzo piano, gli Angeli che sostengono il feretro del vescovo con vestito pontificale.
Un folta schiera di personaggi comparsa e finalmente, l’anima del defunto, portata in cielo per 4
angeli. Tutto coronato di pinnacoli ad altre figure, ma la più importante, La
Vergine, conservata nel museo situato nella sala capitolare.
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CAPPELLA 14/B - Cappella dei Santi Dottori della Chiesa.
La Cappella dei Santi Dottori della chiesa, risale al periodo 1452 – 1528. IL Retablo, anch’esso in stile barocco, é stato finito e collocato dopo 10 anni di lavoro
dagli scultori Joan Merla e Pere Martinez. La statua di San Michele
che sovrasta il retablo ricorda la devozione del committente, il Canonico Miquel d’Agullana.
Tra i dottori della Chiesa nell’ultimo piano: Sant'Ambrogio, Agostino da Ippona, San Girolamo e Papa Gregorio I detto Magno, al secondo piano, Tommaso d'Aquino.
San Bonaventura da Bagnoregio, detto anche Doctor Seraphicus, amico di Tommaso d’Aquino, scrisse la biografia intitolata,
"Legenda maior" su San Francesco d'Assisi dalla quale Giotto trasse inspirazione per i disegni su San Francesco posti nella Basilica d'Assisi.
Per avere scritto le Costituzioni dell'ordine Francescano ( norme spirituali e giuridiche),
San Bonaventura viene considerato un secondo padre fondatore .
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CAPPELLA 15. Cappella di Santa Isabella del Portogallo.
Di seguito sempre sul lato Nord, incontriamo la Cappella di Santa Isabella del Portogallo con il sarcofago
gotico del Vescovo Berenguer d’Anglesola (1384 -1408). È una magnifica scultura fatta opera di Pere Oller.
Berenguer d'Anglesola fu il primo vescovo della diocesi di Osca dal 1383 al 1384, in seguito, l'Antipapa Benedetto XIII, lo nominò cardinale e nel 1397 venne destinato alla diocesi di Girona dove operò tra il 1384 e il 1408, anno in cui mori. Anticamente esisteva anche
la "Baronia degli Anglesola" che si estinse nel 1386.
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CAPPELLA 2/A- Cappella di tutti i Santi.
Quarta cappella lato nord dopo la porta di San Michele) Dopo la Porta di San Miguel, incontriamo la cappella di tutti i Santi del 1369, dentro un
retablo del 1644 e sulla destra il sepolcro del Vescovo Bernat Vilamari, in carica dal 1292 al 1313 e di Guillem Vilamari di cui noteremo la policroma araldica. Un tempo questa cappella era appunto dedicata a San Bernardo. Questa cappella si finì nel 1376, e conserva i resti del Vescovo Pere de Rocabertí, vescovo dal 1318 al 1324 e di un Architetto della chiesa gotica,
Jaume de Faveran. Oggi nella cappella é intitolata a San Giuseppe, San José, dal 1939.
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RETABLO DI ARGENTO DORATO1347
Committenti Gilabert e Berenguer de Cruilles
In alto San Felix e San Narciso ai lati della Vergine.
Nei due piani inferiori 16 scene della vita di Cristo e
nell'ultimo piano i committenti con varie scene. |
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La Cattedrale é un esempio architettonico dove si riconoscono i vari stili che dal romanico, attraverso il gotico, giungono al Barocco. Artisti Catalani, come Pau e Pere Costa, famosi per le loro opere barocche, parteciparono alla costruzione di questa magnifica cattedrale che rimane il riassunto storico di Girona.
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Claustro della Cattedrale

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CLAUSTRO DELLA CATTEDRALE
Appartiene alla vecchia chiesa romanica del XII secolo. Come di
consuetudine, i capitelli sono vere opere descrittive e accompagnano il
visitatore attraverso passi dell'antico e nuovo testamento (es. l'arca
di Noè). Particolare per la sua forma geometrica irregolare, le doppie
colonne con i 122 capitelli, non mancano animali fantastici, motivi
vegetali o geometrici tipici del romanico.
Lapidi funerarie e sepolcri sono disseminati lungo il chiostro che servì
ai canonici come luogo di preghiera e meditazione. Inoltre troverete la
riproduzione della sedia episcopale (sedia di Carlomagno) e della lapide
funeraria di Ermensenda. Al
piano superiore, nell'antica biblioteca della cattedrale, una mostra di abiti talari e sculture in pietra.
Il claustro della cattedrale è sicuramente uno dei più importanti
della Catalogna. Da non mancare di vedere San
Pere de Galligans, oggi il Museo Archeologico di Girona, situato in un
antico monastero Benedettino il cui claustro o chiostro è del tutto simile a quello della
Cattedrale. |
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