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BARRIO MEDIEVAL
Itinerario turistico
e visite guidate Barcellona
L'attività artigianale e commerciale nella Barcellona Medievale aveva un suo quartiere (barrio). Densamente popolato e grazie alla presenza dell'acqua (non sempre salutare), le attività ed commercio trovavano nel Born un luogo ideale dove si svolgevano anche tornei medievali esattamente dove oggi incontriamo il Passeig del Born. Nacquero storie e leggende che hanno inspirato anche un libro, una novella legata alla nascita della Santa Maria de las Arenas (La Catedral de Mar di Ildefonso Falcones). Un barrio affiscinante che ci lascia immaginare la vita nell'epoca medievale di
Storia della Barcellona Medievale
EL BORN - LA RIBERA
BARCELLONA MEDIEVALE
CALLE MONTCADA - La via nobile di Barcellona come la vediamo ora, gli edifici non sono più sede di famiglie nobiliari ma di beni culturali, musei ecc.
Nel 1970 il comune destinò una forte somma per la trasformazione di sei edifici da residenza nobiliare a culturale.
Anticamente la famiglia Montcada, commercianti e politici, stabilisce in questa via la sua residenza e grazie all'espansione della Corona di Aragona, della quale i Montcada fanno parte attiva, creano nel barrio medieval una zona signorile che ancor oggi conserva il suo splendore. Si deve a Guillem Ramon de Montcada originario di Montcada i Reixac nel Vallès Occidental.
Foto Carrer Montcada - Palacio Medieval
La dinastia Montcada. Provengono dalla Francia, lato Pirenei atlantici, nell'antica contea del Bearn, infatti Guillem Ramon de Montcada è conosciuto anche con il nome Guillem II de Bearn. Il Viscontado di Bearn aveva rapporti di vassallaggio con l'Inghilterra, con la corona d'Aragona e con la Francia. Nel 1154 Bearn passò sotto l'influenza della corona Aragonese con Berenguer IV che nel frattempo era principe di Aragona, per l'aver sposato Petronilla di Aragona.
Nella intrigata storia delle dinastie, compare il figlio minore di Guillem II (Senescal del regno di Aragó), Ramon I de Montcada che sposa, nel 1222, Constança d'Aragó, figlia di Pere il cattolico, padre di Jaume I.
Ramon I de Montcada el Gran Senescal di Barcellona.
Possiamo attribuire il nome di Senescal a Maggiordomo di palazzo, titolo che era in vigore la tempo dei Merovingi e Carlo Martello. Quindi il Senescal nel 1170, svolgeva funzioni importanti per la Corona di Aragona.
Seguirà Guillem Ramon de Montcada (deceduto nel 1272) che all'epoca di Jaume I favorì il re per la conquista di Mallorca (1229) partecipando con 400 cavalieri. Come ricompensa venne stabilito nel consiglio della Tregua e Paz (vedi Pau e Treva de Deu, istituzione che anticipa le corti catalane) un compenso in proporzione all'impegno, consistente in parte delle terre conquistate.
Ed è a lui che si deve (probabilmente) la costruzione dei primi edifici in quel di Carrer Montcada. Inoltre sembra che ricoprisse la carica di luogotenente combattendo con Jaume I n el 1276 la battaglia d'Albaida contro i saraceni che si erano ribellati al re. (Jaume I conquistò questo municipio circa nel 1244) Curiosità. La conquista di Mallorca o delle Baleari. Parteciparono molti cavalieri traendo con se soldati, armamenti ecc. Come stabilito dal re, le terre andavano ripartite in proporzione all'impegno di ciascun cavaliere. Per questo venne nominato un insieme di persone quali arbitri, il vescovo di Barcellona, quello di Girona, il conte di Rosellón, il conte di Ampurias e il MAESTRO DELL'ORDINE DEL TEMPIO, cosa che ci riconduce alla storia raccontata sul Palau del Temple o Palau Reial Menor. Alla conquista parteciparono oltre gli Aragonesi e i Catalani, i templari e l'ordine di San Giovanni (Orden del Hospital de San Juan), si dice anche di un contingente di Genovesi e francesi di Marsiglia e Narbonne, contro gli Almohades comandati da Abû Yahya.
Un'altro personaggio fu Guillem Ramon III de Montcada che nei fatti siciliani, favorì Martino I di Aragona detto il giovane (figlio di Martino L'umano) organizzando il matrimonio tra il re e Maria di Sicilia titolare del regno di Trinacria a scapito del conte di Milano, Giangaleazzo Visconti. La qualità degli edifici, la ricchezza degli arredi, fecero in modo che già al tempo di Jaume I, gli ospiti eccellenti venissero ospitati in questa via. Anche nel XVI secolo, il Consiglio dei Cento utilizzò Calle Montcada per ospitare personaggi illustri e quando Carlo V di Asburgo Imperatore del Sacro Romano Impero (o Carlo I di Spagna) indisse la riunione del Toison de oro a Barcelona (1519), i nobili partecipanti, furono ospitati nelle residenze più belle di Barcellona ovvero quelle di Carrer Montcada.
Era una zona di botteghe artigianali e non molto tempo fa Antoni Gaudí si mantenne agli studi lavorando proprio presso gli artigiani di questo barrio. Il lavoro degli antichi artigiani si denotano ancora dai nomi delle strade, Sombrerers, mirallers, argenteria, esparteria, carders ecc.
Il Palau Berenguer d'Aguilar venne trasformato nel 1963 da Jordi Garcés ed è oggi la parte principale dell'edificio che ospita il Museo Picasso de Barcelona. Foto: Museo Picasso Barcellona Medievale
Museo Barbier-Mueller (della famiglia Barbier-Mueller) de Arte Precolombino de Barcelona.... Museo Barbier-Mueller Barcelona
Museo Textil Barcelona.
Di seguito al Palau Nadal, incontriamo il Museo Tessile, abbigliamento. L'accesso al museo tramite il patio..... Museo Textil Barcelona
Il Born.
Il mercato del novecento ha scoperto la sua origine. Quando il comune decise di smantellare il mercato del Born per destinarlo ad altro uso, nel corso delle opere di scavo scopersero l'esistenza di una parte scomparsa della Barcellona medievale la cui dimensione ancora non si conosce a fondo. Infatti proprio lungo il Passeig del Born si svolgevano tornei tra cavalieri e per questo motivo venne chiamo Born ovvero " Recinto. Anche se in seguito vedremo che questo nome può derivare dalla vendita di generi alimentari cioè un antico mercato che partiva da Santa Maria de las Arenas, oggi Santa Maria del Mar, verso l'attuale mercato.
Els Judicis de Deu
All'epoca di Pere el Cerimonioso sotto l'egida delle Diputación de le Generalidad si fondò una confraternita di cavalieri, San Jorge, che per intrattenere il conte, le dame e i cittadini, si cimentavano in tornei, talvolta innocui e talvolta no. È anche risaputo che si celebrava il giudizio di Dio, Els Judicis de Deu con il quale si affermava la volontà di Dio a favore di chi era nel giusto. La pratica di questa prova non riguardava tornei ma vere e proprie torture in nome del giudizio divino. Infatti prima del torneo, i contendenti andavano alla Diputación de le Generalidad per giurare di non usare trucchi durante il duello ma qualcuno asserisce che in alcuni casi, il giuramento si faceva dentro la chiesa di Sant Just y Pastor dove tutt'ora c'è l'altare dedicato a Sant Felix, Sant Feliu.
Curiosità. Anticamente era l'unico posto dove si poteva fare il testamento sacramentale, testamento sacramental, cioè si poteva dichiarare, senza l'ausilio di un antico notaio, di lasciare i propri beni a qualsivoglia persona. Normalmente veniva usato in caso di partenze repentine per le crociate o altro.
Ma la leggenda racconta di quando gli ebrei e gli arabi che non si convertivano dovevano lasciare la Spagna. Per coloro che decidevano di rimanere dovevano abbracciare forzatamente la fede cristiana. I neo conversi venivano portati davanti al suddetto altare dove dovevano giurare che si erano convertiti credendo realmente nella fede cristiana. Se avessero detto il falso, gli sarebbero successe cose bruttissime che li avrebbero portati anche alla morte, o a perdere i loro cari. Per questo motivo il giuramento dei cavalieri di fronte all'altare di San Feliu era come un deterrente per gli eventuali imbrogli durante il duello.....
Storie e Leggende di Barcellona La strada delle Mosche. La strada più stretta di Barcellona. Probabile che ricordi il miracolo delle mosche di San Narciso, ma di certo è che la strada rimane chiusa da una cancellata... indovinate il perché.
La Carrassa, in calle dels Mirallers. Proprio in alto di questa via incontrerete un volto di donna scolpito nell'angolo. Non vi stupite ma pensate che molte persone non sapevano leggere e come i pellegrini, andavano in chiesa guardando e riguardando i capitelli che riportavano fatti biblici, in Barcellona, sempre per coloro che non sapevano leggere, veniva lasciato un segno inequivocabile per indicare un bordello...
Barcellona Medievale
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